‘Ndrangheta, processo contro il clan calabrese: chieste 33 condanne (NOMI)
I reati contestati agli imputati erano di associazione per delinquere di tipo mafioso e detenzione e porto illegali e ricettazione di armi, estorsione e favoreggiamento personale, aggravati dal metodo mafioso, e traffico di sostanze stupefacenti. Il procuratore di Reggio Calabria, Francesco Tedesco, ha chiesto per tutti gli imputati la conferma della condanna emessa in primo grado in riferimento al processo d’appello “Handover-Pecunia Olet”, svoltosi con rito abbreviato. Il primo grado si era concluso con 33 condanne contro i presunti appartenenti al clan Pesce di Rosarno, attivo non solo sul traffico di stupefacenti ed estorsioni, ma anche quello delle commesse di lavori gestite dall’Autorità Portuale di Gioia Tauro.
Tutti i nomi:
Antonio Alessi, 6 anni e 8 mesi;
Marco Alviano, 2 anni e 4 mesi;
Domenico Belloccco (classe ‘87), 8 anni;
Domenico Bellocco (classe ‘80), 8 anni;
Rocco Bellocco, 6 anni e 8 mesi;
Gioacchino Bonarrigo, 11 anni e 4 mesi;
Girolamo Bruzzese, 4 anni;
Giovan Battista Cacciola, 12 anni;
Giuseppe Cacciola, 18 anni e 8 mesi;
Carmine Giuseppe Cannatà, 14 anni;
Salvatore Consiglio, 12 anni;
Salvatore Corrao, 1 anno e 8 mesi;
Luca Fedele, 12 anni;
Giuseppe Ferlazzo, 2 anni e 4 mesi;
Giuseppe Antonio Ferraro, 12 anni;
Salvatore Ferraro, 5 anni e quattro mesi;
Giovanni Grasso, 12 anni e otto mesi;
Pasquale Loiacono, 11 anni e quattro mesi;
Antonio Megna, 10 anni e otto mesi;
Rocco Morabito, 1 anno e otto mesi;
Cristian Pagano, 9 anni e quattro mesi;
Francesco Benito Palaia, 5 anni e quattro mesi;
Antonino Pesce (classe ‘82), 13 anni;
Antonino Pesce (classe ‘91), 20 anni;
Antonino Pesce (classe ‘92), 20 anni;
Antonino Pesce (classe ‘93), 20 anni;
Rocco Pesce (classe ‘71), 20 anni;
Savino Pesce (classe ‘63), 14 anni;
Savino Pesce (classe ‘89), 4 anni;
Vincenzo Pesce, 16 anni;
Domenico Preiti, 16 anni e otto mesi;
Giuseppe Saladino, 2 anni.
