"Il fallimento del sistema commissariale in Calabria è ormai conclamato. Ne ha preso ufficialmente atto, buon ultimo, anche il premier Conte. Che ora non potrà perseverare nell'errore, altrimenti ci troveremmo di fronte a un piano politico veramente diabolico ai danni di una regione che vuole, finalmente, guardare al futuro con fiducia. È arrivato il momento di mettere fine al commissariamento". Così il senatore di Forza Italia Giuseppe Mangialavori.

Fermare nuovo commissariamento. "Quanto sta succedendo in queste ore - spiega il parlamentare - rende evidente la crisi del sistema sanitario calabrese, piegato da 10 anni di commissariamento e da un Piano di rientro lacrime e sangue. I fatti dimostrano che la regione è oggi in zona rossa proprio a causa del depauperamento del settore operato dal regime speciale imposto da Roma. È quindi inaccettabile la riproposizione di un Decreto Calabria rivisto e peggiorato". "Il Governo - conclude Mangialavori - deve dunque fermarsi e non procedere con un commissariamento bis. La Calabria ha già pagato abbondantemente per gli errori commessi dal potere centrale".

Cotticelli figlio di nessuno. "Con un tweet da salvatore della Patria il presidente Conte scarica il commissario Cotticelli, sostenendo che i calabresi meritano di meglio. Peccato che non abbia mostrato lo stesso scrupolo quando i suoi governi lo hanno voluto come commissario alla sanità in Calabria, nominandolo con il ministro Giulia Grillo e confermandolo con il ministro Speranza". È quanto afferma, invece, il deputato di Fratelli d'Italia Wanda Ferro, che prosegue: "Forse Conte vuol far credere di essere stato all'oscuro delle decisioni dei suoi ministri, tanto che oggi sembra commissariare anche lo stesso ministro Speranza assumendosi la responsabilità, o il merito, della sostituzione di Cotticelli""Il generale Cotticelli si scopre oggi figlio di nessuno, un abusivo arrivato in Calabria chissà da dove e voluto chissà da chi. Attaccato dai parlamentari cinque stelle che lo hanno fortemente voluto e che oggi tentano di rigirare la frittata, rinnegato dallo stesso governo che gli ha dato i pieni poteri sulla sanità calabrese". "Ci aspettiamo ora - conclude Wanda Ferro - anche la rimozione di tutti gli organismi commissariali che hanno avuto un ruolo nella gestione dell'emergenza covid in Calabria, dai commissari delle aziende ospedaliere al commissario Arcuri. E un minuto dopo aver ritirato il nuovo Decreto Calabria a dimettersi sia il presidente Conte, il vero responsabile di questo scempio ai danni dei calabresi".