Il sindaco di Spadola interviene sul ritorno a Catanzaro: "Non è la risposta ai problemi strutturali"
Il dibattito sulla possibile annessione di alcuni comuni della provincia di Vibo Valentia a quella di Catanzaro, riacceso dalle recenti dichiarazioni del Sindaco di Serra San Bruno, ha trovato un importante riscontro nel sindaco di Spadola, Antonio Maria Rosso. Pur definendo la tematica "molto interessante", il sindaco Rosso ha sollevato dubbi sulla reale efficacia di un cambio di confini amministrativi di fronte alle emergenze che affliggono l'area.
Priorità immediata: Sanità e servizi essenziali
Il sindaco di Spadola ha sottolineato come la priorità della classe politica debba essere la risoluzione dei problemi concreti che toccano la vita quotidiana dei cittadini delle aree interne. La sua maggiore preoccupazione, in particolare, riguarda la carenza di servizi sanitari sul territorio. Rosso ha citato le difficoltà incontrate dai pazienti dializzati nell'accedere alla terapia salvavita presso l'ospedale di Serra San Bruno e l'eliminazione della struttura semplice del laboratorio analisi, che prefigura un "preoccupante depotenziamento".
Secondo il sindaco, spostare i confini provinciali "non è assolutamente la risposta immediata ai problemi strutturali che riguardano sanità, viabilità e servizi essenziali".
Vertice con Serra San Bruno: Un Protocollo d'Intesa per l'Acqua
Il comunicato fa riferimento a un incontro avvenuto il giorno precedente tra il Sindaco Rosso e il Sindaco di Serra San Bruno. Oltre alla discussione sulla proposta del ritorno a Catanzaro, il confronto ha portato ad affrontare tematiche concrete di interesse congiunto.
In particolare, i due sindaci hanno discusso della possibilità di utilizzare i serbatoi e il depuratore di Serra San Bruno per garantire la fornitura idrica e la raccolta dei reflui ai residenti di Spadola nelle zone Cannella e Papararo, che aspettano una risoluzione da anni. Rosso ha riscontrato una disponibilità che auspica si possa tradurre presto in un "protocollo d'intesa operativo tra i nostri Comuni".
L'ipotesi della "Grande Catanzaro Storica"
Se la Provincia di Vibo Valentia non è stata in grado di soddisfare pienamente le esigenze del territorio, il Sindaco Rosso suggerisce che una soluzione più opportuna sarebbe una riorganizzazione complessiva delle autonomie locali. Invece di pensare a separazioni o ritorni isolati, Rosso propone di valutare la ricostituzione della storica Provincia di Catanzaro, inglobando al suo interno l'intero territorio Vibonese e Crotonese. Secondo il sindaco, questa complessa ipotesi avrebbe il merito di restituire coerenza territoriale, forza istituzionale e una "visione d'insieme alle aree oggi più fragili della Calabria".
Critica alla Riforma Delrio e al ruolo delle Province
Il sindaco di Spadola ha anche mosso una critica di sistema, evidenziando che l'attuale assetto istituzionale delle Province, ridefinito dalla Riforma Delrio, non ha raggiunto gli obiettivi di efficienza e semplificazione. Le Province, prive di una reale autonomia finanziaria e di un mandato politico diretto, si trovano in una condizione di "incertezza funzionale, con competenze limitate e risorse insufficienti".
Per questo motivo, è necessaria una riforma organica a livello nazionale che ridefinisca il ruolo dell'ente intermedio. Finché le Regioni continueranno ad accentrare la programmazione e la gestione delle politiche pubbliche, l'esistenza delle Province "continuerà a perdere progressivamente senso e legittimità".
L'appello in vista delle elezioni provinciali
Infine, il sindaco di Spadola ha espresso l'auspicio che chi sta valutando di lasciare la Provincia di Vibo Valentia rifletta attentamente sull'opportunità di partecipare alle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio della stessa, in uno spirito di coerenza.
