Dati Movimpresa, sorpresa Vibo: "Tra le prime province in Italia per crescita"
Secondo quest'analisi Vibo Valentia ancora tra le prime quindici province più dinamiche del 2017 e ancora prima, insieme a Crotone, tra quelle calabresi
I dati Movimpresa sulla natalità-mortalità delle imprese italiane nel primo semestre 2017, analizzati ed elaborati dall’Ufficio Studi e statistica della Camera di Commercio di Vibo Valentia con particolare riferimento alla realtà locale, evidenziano un quadro incoraggiante e un clima di fiducia del sistema produttivo vibonese sull’evolversi della situazione economica e di mercato.
Vibo in crescita. L’analisi conferma, infatti, il consolidamento graduale della ripresa del sistema imprenditoriale della provincia vibonese, iniziata alla fine del 2015, con risultati che pongono oggi Vibo Valentia, per il secondo trimestre consecutivo, tra le migliori province nella graduatoria generale delle performance di crescita, a livello sia regionale che nazionale. Si evidenzia come, dopo un eccellente +0,37% registratosi ad inizio del corrente anno -che ha portato Vibo Valentia ad avere il terzo valore migliore in Italia dopo le province sarde di Nuoro (+1,00%) e di Oristano (+0,54%), in controtendenza con l’andamento nazionale in flessione (-0,26% Italia) e quello stazionario regionale (+0,07% in Calabria)- il tasso di crescita nel 2° trimestre 2017 per il sistema locale (saldo percentuale tra imprese iscritte e cessate rispetto allo stock di inizio trimestre e al netto delle cessazioni di ufficio) migliora ulteriormente raddoppiando il valore che passa a +0,76%, con un posizionamento in graduatoria nazionale che pone Vibo Valentia ancora tra le prime quindici province più dinamiche del 2017 e ancora prima, insieme a Crotone, tra quelle calabresi. Nello stesso periodo, infatti, il tasso di crescita delle imprese in Italia è stato del +0,59% e quello medio regionale del +0,67%.
Dati positivi. I risultati cumulativi ad inizio anno dello stock delle imprese registrate al 30/06/2017, che tengono conto anche delle cessazioni di ufficio, rafforzano la situazione complessiva positiva fornita dai dati congiunturali. Con una variazione percentuale del +1,14% infatti la nostra provincia conquista il secondo posto, dopo Nuoro (+1,81%), tra le province con la crescita della base imprenditoriale più alta nel periodo considerato.
Tenendo conto che nel 2016 il saldo netto tra imprese iscritte e cessate è stato di 236 imprese, si può prevedere che, se questi ritmi verranno mantenuti (saldo netto di +150 imprese) anche nel secondo semestre dell’anno, a fine anno saranno raggiunti e superati i livelli già positivi del 2016 nel quale il sistema era cresciuto complessivamente dell’1,7%. Se così sarà, verrà fatto un altro passo avanti nel recupero della lunga fase critica intercorsa tra il 2011 ed il 2015 che ha visto mancare all’appello nel saldo netto cumulativo che alimenta annualmente la base imprenditoriale provinciale circa 400-500 imprese. Questo andamento è ancora maggiormente significativo se si considera che da inizio anno lo stock delle imprese in Italia è rimasto quasi stazionario (+0,10%) e che in Calabria tale valore si è fermato +0,69%. Nel resto della Calabria Vibo Valentia stacca, inoltre, anche le altre province che si collocano tra il +0,61% di Cosenza ed il +0,73% di Catanzaro con Crotone e Reggio Calabria ad un +0,66%. Complessivamente il numero delle imprese registrate passa da inizio anno da 13.272 a 13.423 con un tasso di variazione semestrale dell’1,1% e con un numero di imprese attive pari a 11.997.
Ottimismo. “I dati incoraggianti emersi in questo primo semestre –commenta il presidente della Camera di Commercio Michele Lico- confermano la vitalità del sistema produttivo locale e la voglia di fare impresa. Un tessuto imprenditoriale, il nostro, che ha dimostrato tenuta nonostante i lunghi anni di crisi e la grande capacità di saper reagire alle difficoltà di mercato con coraggio e determinazione. Noi abbiamo seguito con attenzione l’evolversi della situazione sostenendo i processi di competitività e innovazione delle imprese, attraverso il nostro know how e con progetti mirati e servizi efficienti per garantire al sistema produttivo e al territorio ripresa e nuove opportunità”.
