Caos scuole nel Vibonese, bimbi costretti a disertare le lezioni
L'accusa di "Liberamente": «Locali indecorosi e pericolosi. Alunni rimandati a casa per negligenza»
Doveva essere il giorno del regolare rientro in classe per gli studenti delle scuole dell'infanzia, primarie e medie di Vazzano, ma la mattinata si è trasformata in un caso politico e sociale. Il gruppo consiliare di opposizione "Liberamente Vazzano" ha sollevato un duro atto d'accusa contro l'amministrazione comunale, denunciando condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza definite "inaccettabili".
Aule nel degrado e pericoli per gli alunni
Secondo quanto riportato dal gruppo di minoranza, i genitori e gli studenti si sono trovati di fronte a uno scenario di totale incuria dovuto a lavori eseguiti nei giorni precedenti. Tra le criticità segnalate figurano: sporcizia e calcinacci diffusi in tutti i locali scolastici, cavi elettrici penzolanti, che rappresentavano un rischio concreto per l'incolumità dei piccoli, residui di cibo, nello specifico avanzi del pranzo per anziani lasciato all'interno delle aule.
Tale situazione ha reso impossibile l'accesso degli alunni, rimasti fuori dagli edifici tra lo stupore delle famiglie.
L'opposizione punta il dito contro il Sindaco e la giunta per la totale assenza di controlli preventivi. Il primo cittadino, intervenuto sul posto, avrebbe dichiarato di non essere a conoscenza dello stato dei luoghi, scaricando la responsabilità della pulizia sulla ditta incaricata dei lavori. «Gli assessori se ne lavano le mani dicendo di essere ignari della cosa», incalza Liberamente Vazzano, definendo il comportamento un classico esempio di "scaricabarile".
Solo alle ore 11:30, quando ormai il disagio si era già consumato, è stata emessa un’ordinanza sindacale per formalizzare la sospensione delle attività. Per il gruppo di minoranza si tratta di un atto tardivo che conferma la grave negligenza e l'improvvisazione nella gestione della cosa pubblica.
«I bambini meritano scuole sicure e pulite — conclude la nota di Liberamente — chiediamo assunzione di responsabilità affinché la dignità degli ambienti scolastici non venga mai più calpestata da tali inefficienze».
