"Nell’emergenza Coronavirus chi lo può fare, anche da privato cittadino, è chiamato ad aiutare chi ha bisogno in questa tremenda tempesta pandemica. Prioritario in questi giorni si è rilevato poter garantire beni di prima necessità a tante persone e famiglie  che si sono trovate senza reddito e senza  lavoro e che si aggiungono, in numero sempre crescente, a chi già nella nostra città e provincia era in difficoltà. E’ un imperativo per gli enti locali ma anche per tutto il volontariato,anche quello culturale e per i singoli".

Ad affermarlo è Marisa Cagliostro, Presidente Associazione Ulysses / Presidente Consulta comunale Politiche sociali e del lavoro, Cultura

Ulysses, Associazione culturale senza scopo di lucro,  conta sull'aiuto dei Soci per divulgare una nuova iniziativa  nella certezza che,  insieme alle tante Associazioni collegate nella Consulta comunale Politiche sociali e a tante altre persone ed enti che ne hanno la possibilità, si potrà  dare un contributo al Banco alimentare reggino, che distribuisce cibo e beni di prima necessità in città e provincia, per poter  continuare la sua preziosa opera senza problemi. Lo sta già facendo con il Centro Operativo Comunale attivato al Cedir sotto la guida della Protezione civile con il Consigliere Ruvolo e l’Assessore Lucia Nucera, con la Croce Rossa,la Caritas,l’AGESCI.

"E' urgente poter disporre di somme - ha aggiunto la Cagliostro - che saranno via via utilizzate in tempo reale per acquisti di beni indicati dal responsabile del Banco alimentare reggino,Giuseppe Bognoni, in modo da rispondere alle esigenze del momento. I donatori potranno essere anonimi o dare il proprio nominativo per incitare altri a donare. La piattaforma  Gofundme, la stessa utilizzata per il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, garantirà la trasparenza e le informazioni sul procedere della raccolta. Bisogna far superare con dignità questo difficile momento a tutti.
Partiamo dal costo di una ricca colazione di 5 euro ,tanto i bar sono chiusi, e riempiamoci il cuore  con una buona azione!"

La "spesa sospesa". "Si propone  in questi giorni anche “la spesa sospesa” secondo la tradizione del caffè sospeso napoletano ed è giusto che si moltiplichino tante forme di solidarietà quante mai ne sarebbero servite in tempi normali. In questo senso credo vada  l’iniziativa comunale del Fondo di Mutuo soccorso per l’acquisto di  attrezzature e protezioni medicali per gli ospedali, per il fermo delle aziende e attività commerciali, professionali, artigianali o per coloro che hanno  perso il lavoro, ma soprattutto per il giorno dopo,quando il virus sarà sotto controllo e si dovrà pensare alla ricostruzione della vita economica della città con la ripresa delle attività commerciali,artigianali,degli studi professionali e delle piccole imprese che dovranno poter riaprire dopo il fermo obbligatorio per un tempo che ancora non sappiamo per quanto si protrarrà".

L'importanza dei buoni alimentari. "I provvedimenti comunicati ieri sera dal Presidente del Consiglio Conte, che trasferiscono ai Sindaci in anticipo somme per dare aiuti in buoni alimentari a chi ne ha bisogno, sono un importante sussidio ma non coprono se non parzialmente e temporaneamente  la totalità dei bisogni che non riguardano ormai solo i cosiddetti poveri o i bassi redditi ma, ,interessano un numero sempre crescente di famiglie. Ecco perché è necessario contare anche sulle donazioni private verso enti, come quello che abbiamo scelto per questa nuova raccolta fondi, che svolgono da tempo e in tutta trasparenza su specifici territori un ruolo fiduciario fondamentale e soprattutto continuativo di supporto alle famiglie".

Il Link

https://www.gofundme.com/f/unopertutti-raccolta-per-il-banco-alimentaredi-rc