'Ndrangheta: faida dei boschi e tentato omicidio boss Vallelunga, 3 condanne in Cassazione
La Cassazione, decidendo sui ricorsi proposti da Angelo Natale Misiti, Domenico Ruga e dal collaboratore Michael Panaia avverso la sentenza emessa dalla Corte d'Assise d'Appello di Reggio Calabria, che aveva condannato Misiti (già assolto in secondo grado dall'omicidio del boss di Serra San Bruno, in provincia di Vibo, Damiano Vallelunga avvenuto il 27 settembre 2009 a Riace) a 18 anni (per associazione mafiosa, il tentato omicidio di Damiano Vallelunga, il tentato omicidio di Cavallaro Enzo quest'ultimo nella Locride il 19 giugno 2010), Ruga a 6 anni e 8 mesi (per associazione mafiosa) e Panajia a 2 anni e 8 mesi (tentato omicidio Damiano Vallelunga), ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata nei confronti di Misiti (difeso dall'avvocato Francesco Lojacono) limitatamente alla misura della pena, rideterminandola in anni 16 di reclusione, confermando nel resto e rigettando i ricorsi di Ruga Domenico (avvocati Iaria e Arcorace) e di Panajia Michael. Alla luce della decisione della Suprema Corte, quindi, diventa definitiva la condanna per Domenico Ruga (39 anni, di Monasterace, centro della fascia jonica reggina) a 6 anni ed 8 mesi di reclusione, quella a carico del collaboratore di giustizia Michael Panaja (di Placanica, nel Reggino) a 2 anni ed 8 mesi, e quella di Angelo Natale Misiti (46 anni, di Stignano, in provincia di Reggio Calabria) a 16 anni di carcere. (g.b.)



