Treno deragliato in Lombardia, calabrese il macchinista morto nell'incidente
"La prevenzione è da sempre l'arma migliore". E' quanto scriveva in un post di Facebook lo scorso 14 ottobre Giuseppe Cicciù, uno dei due macchinisti delle Ferrovie dello Stato deceduti all'alba di oggi nel deragliamento del Frecciarossa avvenuto a Ospedaletto Lodigiano, in Lombardia. Una tragica premonizione per il 52enne originario di Reggio Calabria. Cicciù è morto insieme al collega Mario Di Cuonzo, addetto alle Ferrovie.
L'incidente. Secondo le forze dell'ordine la motrice del convoglio, dopo essere sviata dai binari per cause ancora da chiarire, sarebbe uscita completamente dalla sede finendo prima contro un carrello o qualche mezzo analogo che si trovava su un binario parallelo, e poi contro una palazzina delle ferrovie, dove ha terminato la sua corsa. Il resto del convoglio avrebbe invece proseguito la corsa ancora con la seconda carrozza che ad un certo punto si sarebbe ribaltata. Sul posto i Vigili del Fuoco e i mezzi di soccorso. Nel punto dove è deragliato il Frecciarossa c'erano dei lavori di manutenzione in corso sulla linea Alta Velocità. Gli investigatori stanno ora verificando se vi sia una connessione tra l'incidente e i lavori stessi. "La manutenzione viene fatta costantemente, associare una manutenzione all'evento tragico mi pare assolutamente prematuro", ha però detto all'Ansa il prefetto di Lodi Marcello Cardona.
L'inchiesta. La procura di Lodi ha aperto un'inchiesta per disastro ferroviario, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose plurime in relazione all'incidente ferroviario di questa mattina, nel lodigiano, in cui sono morti due macchinisti. La Procura ha già nominato due tecnici per definire la dinamica. Si tratterebbe degli stessi tecnici che si sono occupati del deragliamento avvenuto a Pioltello due anni fa. Utilizzano anche i droni e l'elicottero le forze dell'ordine per accertare con sicurezza quanto accaduto al Frecciarossa Milano-Salerno.
Il cordoglio di Mattarella. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, appresa la notizia del deragliamento del treno nel Lodigiano, ha espresso il suo cordoglio per i ferrovieri Giuseppe Cicciù e Mario Di Cuonzo, "due nuove vittime del lavoro", e si è augurato che si faccia presto luce sulla dinamica del grave incidente, per garantire il diritto dei cittadini alla sicurezza nei trasporti.

