Caccia a un molestatore seriale: almeno cinque adolescenti nel mirino
Paura nel quartiere di Ponte di Nona, a Roma Est, dove un uomo non ancora identificato ha preso di mira diverse adolescenti, molestandole in strada e filmando le aggressioni con lo smartphone. Sono almeno cinque le vittime finora accertate, tutte di età compresa tra i 13 e i 17 anni.
Gli episodi si sono verificati nell'arco di alcuni mesi in aree pubbliche del quartiere, soprattutto nei pressi di fermate dell'autobus e zone di passaggio. Il primo caso documentato risale al 9 giugno, quando una giovane ha denunciato di essere stata palpeggiata nei pressi di una fermata del bus. Tre giorni dopo, il 12 giugno, si è verificato un secondo episodio in via Antonio Capetti. Le denunce si sono intensificate durante l’estate, fino all’ultimo caso, datato 7 settembre, quando una ragazza ha riferito di essere stata avvicinata e molestata da un uomo sul ponte pedonale che collega la fermata dell’autobus al centro commerciale Roma Est. Secondo la ricostruzione, il sospettato avrebbe filmato la scena con il proprio telefono.
Le vittime, ascoltate separatamente, hanno fornito una descrizione compatibile: si tratterebbe di un uomo di circa 30 anni, fisico atletico, carnagione chiara, barba lunga e diversi tatuaggi. Tutte hanno riferito che parlava italiano senza inflessioni straniere e che sembrava muoversi con sicurezza nella zona. Un elemento preoccupante è l’uso sistematico dello smartphone durante le aggressioni, che lascia ipotizzare l’esistenza di video delle molestie.
La procura di Roma ha aperto un fascicolo per molestie e violenza sessuale. Gli inquirenti stanno valutando eventuali collegamenti con altri episodi e non escludono che il numero delle vittime possa essere superiore a quello finora emerso. Intanto, le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli e stanno acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza.
Un episodio che ha scosso la comunità locale, dove cresce la preoccupazione per la reiterazione degli episodi e la sensazione di insicurezza diffusa. Le autorità invitano chiunque sia stato vittima o testimone a farsi avanti per aiutare le indagini.
