Si è conclusa con la richiesta di sei condanne, due assoluzioni e la dichiarazione di prescrizione per altri tre imputati la requisitoria del procuratore Domenico Guarascio, nel ruolo di pubblico ministero nel processo “Thomas”, in corso davanti al Tribunale di Crotone. L’indagine, coordinata dalla Dda di Catanzaro, risale al gennaio 2020 e ha già portato a quattro condanne con rito abbreviato.

L’operazione aveva svelato presunte infiltrazioni della cosca Grande Aracri negli appalti pubblici del Comune di Cutro, nonché la possibile presenza di “talpe” tra le fila della Guardia di Finanza. Tra le richieste più pesanti figura quella per Ivano Lanzo, per il quale il pm ha chiesto 12 anni di carcere: secondo l'accusa, tra il 2012 e il 2013 sarebbe stato uno dei referenti del clan a Catanzaro. Insieme a Giuseppe Celi, per il quale sono stati chiesti 8 anni, Lanzo avrebbe partecipato all’incendio di alcune imbarcazioni ormeggiate nel porto di Catanzaro Lido, nel tentativo di estorcere denaro al titolare della società proprietaria.