La Giunta comunale di Vibo Valentia ha chiesto alle Autorità competenti di dichiarare lo stato di calamità naturale per l'ondata di maltempo verificatasi circa una settimana fa. Nella stessa deliberazione è stata fatta richiesta inoltre, informa l'Amministrazione comunale, di un "immediato intervento di carattere logistico e finanziario indispensabile al fine di assicurare il ripristino dello status quo ante e il ristoro dei danni eventualmente subiti ed un apposito contributo sulle spese per gli interventi urgenti volti a fronteggiare l’emergenza verificatasi a seguito dell’invocato stato di calamità naturale, al fine di intervenire sul territorio e ripristinare le aree fortemente danneggiate, ad oggi, in corso di accertamento".

Violento nubifragio. "Nelle giornate di lunedì 30 marzo scorso - spiega il Comune - un violento nubifragio ha colpito tutta la costa tirrenica della Calabria, incluso il territorio del Comune di Vibo Valentia. Le avversità sono state seguite dall’immediato intervento, a carattere straordinario, del personale del Settore Vigilanza e Tecnico del Comune di Vibo Valentia a seguito di convocazione del Centro operativo Comunale che si è riunito al fine di evitare un aggravamento della situazione e, soprattutto, al fine di prevenire potenziali danni alle persone e ulteriori danni alle cose, compatibilmente con le difficoltà e gli impedimenti tecnico/logistici derivanti dagli effetti delle forti piogge registratesi".

I danni riportati. Dai primi sopralluoghi effettuati sul territorio è stata rilevata la presenza di ingenti danni riportati. Tra questi si registrano: "L'interruzione causata da frane sparse della strada provinciale Triparni – Portosalvo, che ha causato in piena notte il blocco del transito con intrappolamento di una nostra pattuglia dei vigili urbani e di una squadra di volontari dell’associazione Augustus che nel corso della nottata è comunque riuscita a ricavare un varco; L'occlusione fosso Cutura – La Badessa, che ha causato lo straripamento del torrente con sversamento sul territorio in prossimità dell’attraversamento stradale con via Senatore Parodi, è stata contattata ed incaricata la Ditta che già sta intervenendo nell’area interessata; l'allagamento di un tratto di circa 20 metri della strada ex SS522 Pizzo – Vibo Marina quasi in corrispondenza del monumento ai carabinieri, a seguito di un pronto intervento sono stati rimossi i materiali che impedivano il libero delle acque; la presenza di alberature pericolanti in Viale affaccio che sono stati oggetto dell’intervento dei Vigili del Fuoco; vari smottamenti lungo la strada di contrada Gallizzi, che è stata interessata da diversi fenomeni franosi che di fatto impediscono il transito dei mezzi e l’impossibilità per alcune famiglie di spostarsi, è stata contattata ed incaricata la Ditta, che già sta intervenendo; l'allagamento del piazzale esterno delle scuole Vespucci – De Maria; necessità di sgombero abitazione in Via Mulini a Vena Media; diffuso sversamento di acque in Località Cocari, nell’area di cantiere per la realizzazione dei lavori inerenti il 'Nuovo Ospedale e le opere complementari', causa la momentanea non regimentazione delle acque; segnalata una frana nella frazione di Longobardi, alle spalle del vecchio ufficio postale, che ha reso necessario effettuare lo sgombero di una famiglia composta da 4 persone dalla propria abitazione; l'allagamento della strada che porta a Trainiti causa straripamento del fosso Candrilli, interverrà la Ditta Romano Pasquale; infine, delle criticità sulla strada provinciale che va da Vena a Cessaniti e sulla strada che va da Triparni a Mantineo".