La polizia di Messina ha eseguito un sequestro patrimoniale da un milione di euro nei confronti di due fratelli di Oliveri, Roberto e Salvatore Ravidà, rispettivamente di 70 e 64 anni, su decreto della Sezione Misure di Prevenzione emesso ai sensi del Codice Antimafia, su proposta congiunta del Procuratore e del Questore. 

L’operazione scaturisce dalla ricostruzione degli illeciti arricchimenti dei due soggetti. In particolare, Roberto Ravidà, ex dirigente dei Comuni di Mazzarrà Sant’Andrea e di Oliveri, avrebbe sfruttato l’incarico pubblico tra il 2000 e il 2012 per favorire la cosca mafiosa dei “barcellonesi”, riconducibile a Cosa Nostra, ricevendo benefici in cambio e agevolando l’operatività della consorteria nel settore degli appalti pubblici nella provincia di Messina e zone limitrofe. Il fratello libero professionista risulta anch’egli coinvolto nel patrimonio illecito. Il provvedimento evidenzia l’attenzione delle autorità nel contrasto alle infiltrazioni mafiose nella pubblica amministrazione e nella gestione delle opere pubbliche.