Amministrative Vibo, Miceli: «Centrodestra fallimentare che si fa beffe dei cittadini»
"Che cosa è un palcoscenico? Mah.... vedi un luogo dove si gioca a far sul serio. Ci si fa la commedia”. Cita Pirandello, Marco Miceli, candidato in questa tornata elettorale con il Movimento 5 Stelle e consigliere comunale già riconfermato comunque vada al ballottaggio tra Enzo Romeo e Roberto Cosentino. Domenica e lunedì si voterà, infatti, per chi guiderà la città per i prossimi cinque anni.
«Sebbene, purtroppo, il nuovo teatro di Vibo Valentia, la cui apertura era stata promessa ai cittadini vibonesi, sia rimasto chiuso, il centrodestra continua a manifestare una straordinaria capacità di destreggiarsi tra realtà ed illusione. Ma lo spirito che muove il capocomico ed i suoi attori non ha niente a che vedere con l'arte Pirandelliana. Lo spettacolo che si sta svolgendo innanzi alla cittadinanza è ancora una volta improntato a mera finzione, i personaggi sul palcoscenico sono rimasti gli stessi, eppure, facendosi beffa dei cittadini, fingono che la spasmodica ricerca di un “nuovo” protagonista, debba far percepire ai vibonesi aria di cambiamento. - ha dichiarato - Ebbene, così non può essere. A fallire non sono i sindaci, ma le coalizioni e le forze che li sostengono. E l'amministrazione di destra ha inesorabilmente fallito. Il tentativo di addebitare tale fallimento al sindaco uscente e di mascherare la realtà proponendo un nuovo candidato, che, in caso di vittoria, si ritroverebbe con gli stessi sostenitori dei suoi predecessori, non è altro che un gioco delle parti malriuscito».
In occasione del primo turno dell'8 e 9 giugno, gli elettori, attraverso il loro voto, «hanno già dimostrato di comprendere la necessità di cambiamento, bocciando chi ha sostenuto e governato nelle precedenti amministrazioni».
«Per ottenere la necessaria rottura nel merito e nei metodi del passato, è ora, più che mai, necessario, sostenere le vere forze alternative alla destra che ha amministrato negli ultimi quindici anni e che, innanzi ad una città ormai in ginocchio, ha rimarcato il proprio disinteresse per il territorio, non facendo nulla di concreto neppure per ostacolare l'approvazione della legge "Sudicida” sull'Autonomia differenziata, ovvero della peggiore delle riforme che colpirà le regioni del Meridione, sottraendo risorse fondamentali a garantire il soddisfacimento dei diritti essenziali, ad esclusivo vantaggio delle più ricche regioni del settentrione», ha concluso il consigliere comunale, riconfermato fra le fila del Movimento 5 Stelle.
