La resa dei conti avverrà in Consiglio comunale. Il cronoprogramma di fine mandato del primo cittadino sarà portato dal sindaco al cospetto della massima assemblea cittadina. E lì ciascun eletto dovrà esprimersi sulle priorità del capo dell'Amministrazione, ancora senza una giunta. La riunione che si è tenuta ieri pomeriggio a palazzo "Luigi Razza" ha dato questo responso. Le priorità non dovrebbero essere cambiate rispetto al recente passato anche se il sindaco si è riservato di concludere il suo lavoro e poi rendere edotti in maniera più precisa e specifica i consiglieri comunali.

Mancherebbero, insomma, ancora "delle limature" al secondo mini-libro dei sogni nel giro di meno di un anno che molto non si dovrebbe discostare dal precedente: all'interno ci saranno quasi certamente il Piano strutturale, il Piano Spiaggia, il completamento del sottopasso di Vibo Marina ed altre opere pubbliche in via di realizzazione. Su queste ed altre questioni Costa chiederà una sorta di "fiducia" al Consiglio comunale. E poichè i numeri della vecchia maggioranza potrebbero non essere sufficienti, ricorrerà alle opposizioni a cui chiederebbe di fargli da stampella fino alla conclusione del mandato.

A proposito, delle minoranze alla riunione di ieri non si è presentato nessuno. Neanche quegli esponenti dem -i cosiddetti responsabili - che pare siano intenzionati a non abbandonare il capo dell'esecutivo al proprio destino. Erano presenti invece i consiglieri comunali di maggioranza, compresa l'area Pasqua, vale a dire, Antonio Schiavello, Sabatino Falduto e Maria Rosaria La Grotta.
Nessuna novità è emersa, infine, sulla ricostruzione dell'esecutivo. Il sindaco non ha dato alcuna indicazione specifica. Segno che la ricostituzione della giunta non sarà proprio imminente e si attenderanno i risvolti politici del confronto tra le forze della possibile futura maggioranza prima di prendere decisioni che potrebbero risultare affrettate peggiorando una situazione già precaria, per usare un eufemismo.