Duplice omicidio in Calabria: arrestato anche il boss di 'ndrangheta (NOME)
Le indagini dei Carabinieri hanno ricostruito le fasi del duplice delitto
I carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Catanzaro hanno dato esecuzione, nella serata di ieri, a un provvedimento cautelare emesso dal gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di due soggetti già detenuti in regime di carcere duro. L’ordinanza è stata notificata nelle case circondariali di Roma Rebibbia e L’Aquila.
Secondo quanto riferito dall’Ansa, si tratta del boss di ’ndrangheta Nicolino Grande Aracri, 67 anni, e di Salvatore Abbruzzo, 49 anni, esponente di spicco della cosca “Catarisano” di Borgia. I due sono gravemente indiziati, in concorso, dell’omicidio aggravato dalle modalità mafiose di Giuseppe Bruno, reggente dell’omonima cosca di Vallefiorita, e della moglie Caterina Raimondi, assassinati a Squillace il 18 febbraio 2013.
L’indagine, coordinata dalla Dda di Catanzaro e condotta dal Nucleo investigativo, ha consentito di ricostruire in maniera dettagliata le fasi precedenti e successive al duplice delitto, attraverso l’analisi di atti giudiziari confluiti in diversi procedimenti e il riscontro alle dichiarazioni di più collaboratori di giustizia, uno dei quali avrebbe preso parte all’agguato.
Il duplice omicidio, che destò forte allarme per la brutalità dell’azione, fu compiuto la sera del 18 febbraio 2013, quando i sicari si appostarono nei pressi dell’abitazione dei coniugi Bruno-Raimondi. Nell’agguato perse la vita anche Caterina Raimondi. Per il delitto è attualmente in corso un processo davanti alla Corte d’Assise di Catanzaro nei confronti di uno degli esecutori materiali.
