Ottanta milioni di euro per potenziare l'infrastruttura portuale di Vibo Marina ed effettuare interventi radicali. Un emendamento presentato dal parlamentare del Movimento Cinquestelle Riccardo Tucci, presentato nell'ambito del Decreto Aiuti, attualmente in discussione in parlamento, ma con la prospettiva più realistica di inserirlo eventualmente nella prossima legge di Bilancio, prevede uno stanziamento di 40 milioni per due anni per lo scalo vibonese.

L'intervento rientrerebbe nella messa in sicurezza strutturale dei bacini portuali, e consentirebbe di realizzare opere di efficientamento energetico e persino la produzione di energia elettrica da moto ondoso in via sperimentale.

Un modo per sostenere lo sviluppo commerciale dello scalo, gestito dall'Autorità di Sistema portuale Tirreno meridionale e Ionio. D'altronde, "il porto di Vibo – scrive Tucci – necessita di un'attenzione particolare sia per il contrasto ad alluvioni ed all'erosione costiera, mediante la messa in sicurezza dell'infrastruttura, nonché di opere volte alla pianificazione energetica e ambientale, con l'obiettivo di ridurre i consumi di combustibili fossili".

Intervento quest'ultimo che consentirebbe di "migliorare la qualità ambientale dei porti e salvaguardare la salute della popolazione", accrescendo "la competitività degli scali".

Intanto, nelle scorse ore, dopo il trasferimento delle competenze all'Autorità portuale, la stipula di una convenzione tra quest'ultima e la Regione – come evidenziato dal consigliere regionale Davide Tavernise – consentirà allo scalo di Vibo Marina di ricevere i 18 milioni destinati alla ristrutturazione di quattro banchine. (t.f.)