Rapina a Vibo 6mila euro a pensionato, condannato a 4 anni e 10 mesi
Quattro anni e 10 mesi di reclusione. Questa la condanna del Tribunale collegiale presieduto dal giudice, Lorenzo Barracco, nei confronti di Antonio Profeta, 37 anni, di Vibo Valentia, arrestato il 29 luglio scorso dalla Squadra Mobile in quanto ritenuto responsabile del reato di rapina aggravata. Intorno alle 10.50 della mattina del 28 luglio scorso, nei pressi dell’agenzia Banca Nuova, sita in viale Kennedy a Vibo Valentia, secondo la ricostruzione accusatoria Antonio Profeta avrebbe aperto lo sportello dell’autovettura di un pensionato, l’avrebbe spintonato e gli avrebbe intimato di consegnargli una busta contenente la somma in contanti di 6 mila euro ed un blocchetto di assegni, appena ritirati dall’istituto bancario, dandosi poi alla fuga. La scena è stata però notata da una pattuglia della Squadra Mobile che ha inseguito Profeta rintracciandolo all’interno dell’abitazione della suocera, dove il 37enne è stato bloccato mentre era intento a cambiarsi gli abiti.

A Profeta, già conosciuto dalla polizia per diversi reati (armi, lesioni, rapina e omicidio) è stato quindi contestato il reato di rapina con le aggravanti di aver commesso il fatto nei confronti di una persona con più di 75 anni e che aveva fruito di alcuni servizi da un istituto di credito. Tale anziano, tuttavia, mentre in Questura aveva riconosciuto il rapinatore, in aula non ha offerto le stesse certezze e da qui la richiesta di assoluzione del pm Benedetta Callea e degli avvocati Antonio Porcelli e Salvatore Sorbilli (difensori dell'imputato) nei confronti di Antonio Profeta (in foto). Il Tribunale, dopo una camera di consiglio di circa tre ore, ha però condannato l'imputato (che si trova agli arresti domiciliari) a 4 anni e 10 mesi di reclusione. (g.b.)
