Dalla classifica di "Italia Oggi" al reportage della "Stampa". Vibo è ormai un'emergenza nazionale. La provincia con più omicidi d'Italia e quella dove si vive peggio. Nicola Gratteri l'ha definito il territorio a più alta densità mafiosa e, proprio l'altro ieri, anche la città più massonica d'Italia con dodici logge presenti. Sono invece sedici le cosche di 'ndrangheta censite dalla Dia nell'ultimo rapporto semestrale. Parte proprio da quest'ultimo dato il reportage firmato dall'inviato della Stampa Nicolò Zancan.




Il reportage. Il titolo è la perfetta sintesi di ciò che è Vibo allo stato attuale e di ciò che appare agli occhi dell'opinione pubblica: una provincia dominata dalle cosche con zero futuro davanti. E' la terra dei morti ammazzati - scrive nell'incipit iniziale il giornalista del quotidiano torinese - ricordando l'omicidio di Massimo Ripepi avvenuto proprio qualche settimana fa. Non un'inchiesta scritta dal desk della redazione ma realizzata dopo essersi documentato e aver toccato con mano il degrado in cui Vibo versa. Nel solo 2018 sul territorio il numero di omicidi e di tentati omicidi ha raggiunto quota 25. Il 30% delle aziende è stato confiscato negli anni per infiltrazioni mafiose, più di due ragazzi su dieci smettono di andare a scuola entro i 15 anni, l'ospedale Jazzolino cade a pezzi, il tribunale versa in una situazione critica, le discariche abusive pullulano e i cartelli stradali sono completamente ricoperti dalla vegetazione. L'occhio di Zancan coglie tutti questi aspetti e registra anche i commenti di chi vive in questa città. Prevale la rassegnazione: "Siamo peggio dell'Africa" oppure "La delinquenza sta vincendo su tutto". Andando verso il centro si notano i negozi chiusi mentre restano apertissime le sale slot. "Questa città non ha futuro" commenta un imprenditore e sono in molti coloro che non vedono l'ora di trovare un'opportunità altrove per fare le valige ed andarsene. Così prosegue il lento ma inarrestabile declino di una città che un tempo era "Giardino sul mare" e che oggi registra una serie incredibile di tristi primati.

Via da Vibo. Negli ultimi 15 anni oltre 180 mila residenti sotto i 34 anni hanno abbandonato la Calabria e migliaia hanno fatto le valige proprio a Vibo per trovare un futuro migliore altrove. Chi non si rassegna è il nuovo questore Andrea Grassi che da quando è arrivato a Vibo ha organizzato una serie di iniziative tese a risvegliare la città dal torpore in cui è sprofondata. "Dobbiamo essere bravi - dice - a far capire che l'omertà genera mostri. Bisogna combattere il codice del silenzio".Parole che fanno da contraltare alle dichiarazioni del sindaco Elio Costa che all'inviato della Stampa mostra il mare e lo Stromboli all'orizzonte e, quando il giornalista parla di 'ndrangheta, lui risponde: "La maggior parte degli affari li fa altrove".