Bimba di 8 anni morta annegata in Calabria: si ipotizza una congestione
È durato quasi tre ore ed è terminato in serata l’esame autoptico eseguito dal medico legale Silvio Berardo Cavalcanti, incaricato dalla Procura di Cosenza per accertare le cause della morte di Simona Vanessa Szilagyi, la bambina di 8 anni di origine romena annegata nella piscina del parco acquatico Santa Chiara a Rende.
L’autopsia, conclusa dopo le 19.30, è stata eseguita dal consulente della Procura, e secondo le prime informazioni l’ipotesi prevalente resta quella di una congestione come evento antecedente all’annegamento.
Intanto risultano indagati tre soggetti: i due amministratori della società che gestisce il parco acquatico e la bagnina in servizio a bordo vasca al momento della tragedia.
