'Ndrangheta, processo Aemilia: c'è un nuovo collaboratore di giustizia
Si tratta di Salvatore Muto, recentemente condannato. Il pentito è stato già trasferito in una località protetta
E' Salvatore Muto il nuovo pentito di 'ndrangheta emerso dal processo Aemilia, in corso a Reggio Emilia. Il 50enne residente in provincia di Cremona è stato recentemente condannato a 18 anni dal tribunale di Brescia. Negli atti delle inchieste è descritto come uomo al servizio di Francesco Lamanna, personaggio vicino a Nicolino Grande Aracri e ritenuto uno dei punti di riferimento della cosca reggiana. Da ieri, per la prima volta, Muto non era nella gabbia degli imputati.
Avrebbe infatti deciso di collaborare con la giustizia e per questo è stato trasferito in una località segreta, dove metterà a verbale il suo racconto. Proprio in questi giorni, nell'aula di Reggio Emilia, sta testimoniando Antonio Valerio, altro imputato pentito. Una scelta fatta in precedenza anche da Giuseppe 'Pino' Giglio, imprenditore considerato al servizio dei boss che si è visto dimezzare la pena in appello in virtù della speciale attenuante riservata ai collaboratori.
