Posiziona telecamera dietro il water di un ospedale calabrese per spiare la collega
Il caso finito all'attenzione della Procura della Repubblica già tempo addietro. Ora il legale della presunta vittima procede in sede civile per i danni morali
L'occhio della telecamera dietro il water. Un modo per spiare le dipendenti che usavano la toilette di un ospedale vibonese. A scoprire "l'occhio di falco" è stata un'inserviente del medesimo presidio, che ha sporto immediatamente denuncia. Autore dell'operazione era stato un suo collega cinquantenne che lavora nella cucina del nosocomio e su cui si sono concentrate le indagini degli investigatori. L'uomo dovrà rispondere di "lesione della privacy". I fatti risalgono a tre anni fa. La Procura ha archiviato la denuncia per ragioni di tempi nell'esercizio dell'azione penale, ma ora il legale della donna procederà per risarcimento danni in sede civile. La signora ha denunciato il caso ai carabinieri, in una calda giornata agostana, esibendo numerose prove. Nel video compariva il soggetto denunciato intento a posizionare la telecamera vicino al water.
