Regionali, regolamento di conti nel Pd vibonese. Mirabello: "Ora il congresso"
Le elezioni regionali hanno rappresentato un nuovo punto di partenza per l'ex deputato Brunello Censore nel Vibonese. Al punto che, l'uomo che tutti volevano superare, facendo eleggere il sindaco di Serra San Bruno Luigi Tassone, oggi addirittura reclama il cambiamento nel Pd che "ha tanto bisogno – spiega Censore - di rinnovamento". "Vivo questi giorni – sottolinea gongolante – con grande emozione. Provo le stesse sensazioni di quella tornata elettorale nella quale fui eletto per la prima volta. Volevo dimostrare a me stesso che ci si può impegnare senza risentimento nè egoismi. E questa è la vittoria di un giovane che conosco bene da anni e che lavorerà per la nostra terra e per rinnovare il partito".
Durissimo, invece, Michelangelo Mirabello, nei confronti del suo partito. "I voti in provincia – sottolinea Mirabello - premiano quasi allo stesso modo me, Tassone e Mammoliti. E nella città capoluogo ottengo un risultato significativo". Ma "ho vissuto una campagna elettorale in uno stato di Apartheid -ha aggiunto - ma resto nel Pd, anche se si dovrà aprire un dibattito ed andare subito al congresso di federazione, con il nuovo sistema voluto da Zingaretti". Infine la precisazione: "Il mio gruppo rimane alternativo a Censore".
