"Vibo perde quattro ambulanze": il Sindacato Medici Italiani chiede interventi urgenti
Una giornata triste per il servizio di emergenza-urgenza territoriale della provincia di Vibo Valentia. Si conclude oggi il rapporto di collaborazione con le ambulanze dotate di soccorritori, volute dal prefetto Piscitelli, che per due mesi hanno affiancato il SUEM 118, offrendo supporto concreto alla cittadinanza.
Fino a pochi anni fa, il 118 vibonese garantiva tempi di intervento rapidi, cinque ambulanze medicalizzate attive sul territorio e un ricorso minimo all’elisoccorso. Oggi, invece, la situazione è profondamente cambiata. L’istituzione di Azienda Zero, nata con l’obiettivo di migliorare il servizio, ha coinciso con un aumento delle criticità: ambulanze attivate anche per soccorsi a oltre un’ora di distanza, medici sempre più rari, e una gestione che rischia di lasciare intere aree scoperte.
A partire da domani, la provincia perderà quattro ambulanze in attesa dell’attivazione delle ambulanze “Victor” messe a disposizione dalla Regione Calabria. Tuttavia, le ditte vincitrici delle gare per le postazioni ASP di Vibo Valentia e Catanzaro sono ancora in attesa di chiamata ufficiale, e i tempi per la firma dei contratti potrebbero protrarsi per mesi.
Diversa la situazione a Cosenza, dove le ambulanze con volontari hanno ottenuto una proroga e il servizio proseguirà fino a gennaio 2026. Il Sindacato Medici Italiani sottolinea l’urgenza di garantire pari attenzione a tutte le province calabresi, ricordando ad Azienda Zero la sua valenza regionale: “In una regione, come in ogni famiglia che si rispetti, ogni figlio merita lo stesso ascolto e la stessa cura”.
«È necessaria una soluzione rapida – dichiara la dott.ssa Alessia Piperno, delegato provinciale del Sindacato Medici Italiani per l’Asp di Vibo Valentia – anche solo un’ora senza ambulanza potrebbe determinare la perdita di una vita. Così come per Cosenza, anche per Vibo Valentia e Catanzaro è di vitale importanza prorogare immediatamente il rapporto di collaborazione con le ambulanze con soccorritori».
Il Sindacato Medici Italiani si rende disponibile a un confronto costruttivo con Azienda Zero e le istituzioni competenti, per individuare soluzioni concrete e migliorare il servizio sanitario pubblico, a tutela dei pazienti e degli operatori sanitari.
