Piattaforma Sismi.Ca, Regione immobile. Architetti e ingegneri vibonesi sul piede di guerra
Non avrebbe sortito alcun effetto neppure l'audizione in commissione risalente allo scorso ventisette febbraio
Il tavolo tecnico istituito in Consiglio regionale lo scorso 27 febbraio non ha sortito effetti. Dunque, le disfunzioni e le criticità della nuova piattaforma Sismi.Ca per la presentazione dei progetti agli uffici dell'ex Genio civile rimangono intatte. A sollevare la questione i presidenti degli Ordini di ingegneri ed architetti della provincia di Vibo Valentia Romano Pasquale Mazza e Fabio Foti.
Questi ultimi "evidenziano come malgrado a seguito dell’audizione della IV commissione del Consiglio regionale del 27 febbraio scorso fosse stato istituito un tavolo tecnico costituito da funzionari della Regione, rappresentanti dei professionisti e dei costruttori con l’obiettivo di affrontare e risolvere le criticità contenute nella nuova piattaforma Sismi.Ca. ad oggi nessuna delle proposte di modifica discusse e condivise (il che evidenzia in maniera plastica che le criticità del sistema Sismi.Ca denunciate dai professionisti non erano esagerate e/o inventate) in sede di tavolo tecnico sono state introdotte".
"Tale situazione, peraltro, non è più sopportabile atteso che i ritardi e le difficoltà per committenti, professionisti e imprese aumentano a dismisura evidenziando drammaticamente ancora una volta una sottovalutazione da parte della Regione della problematica che ribadiamo per come segue. È stato frettolosamente abbandonato il vecchio sistema Sierc senza adeguatamente testare il nuovo Sismi.ca che è stato collaudato senza la preventiva sperimentazione sul campo con i professionisti (questo dato è dirimente in quanto ad oggi la Regione avendo chiuso il rapporto giuridico con la società affidataria del servizio non ha interlocutori contrattualizzati con cui pianificare le modifiche da apportare al sistema). Il personale presente negli uffici regionali non è stato ancora adeguatamente formato, tant’è che ad ogni richiesta di chiarimento dei professionisti si invocano gli ideatori del software; inoltre, personale interno agli uffici è evidentemente sotto dimensionato e con il passaggio, dall'inizio di quest’anno, dalla procedura del deposito a quella dell’autorizzazione per tutti i progetti si trova in una condizione di oggettiva impossibilità ad evadere in tempi certi le singole istanze.
Non è stato dato alle case produttrici dei programmi in uso ai professionisti il tempo necessario per adeguare i propri software per consentire l’inserimento delle informazioni (spesso discutibili) rispondenti ai nuovi standard".
"Un sistema nato per implementare aspetti quali: sicurezza sismica, trasparenza dei procedimenti amministrativi, semplificazione delle procedure, dematerializzazione delle pratiche cartacee; si è ridotto, invece, a creare un eccesso di burocrazia, blocco dei procedimenti in corso con danni incalcolabili all’economia, disagi ai professionisti, spaesamento degli uffici regionali preposti. Alla luce di quanto sopra, pertanto, gli scriventi hanno indirizzato una nota al presidente della IV commissione, Domenico Bevacqua - e per conoscenza all’assessore Musmanno e ai consiglieri regionali Pasqua e Mirabello - affinchè valuti tutte le iniziative da mettere in campo per intervenire in tempi certi sulla risoluzione delle disfunzioni denunciate in mancanza delle quali verranno poste in essere tutte le forme di protesta che il caso di specie richiede".
