Omicidio Scarfone, la procura di Palmi chiede 30 anni per i due parenti imputati
L'uomo è stato ucciso a Rosarno il 14 agosto del 2016. Secondo l'accusa l'uccisione arrivata al culmine di uno scontro familiare durato anni
La Procura di Palmi ha chiesto la condanna a 30 anni di reclusione per i due imputati accusati di avere ucciso Antonio Scarfone, ucciso a Rosarno il 14 agosto 2016. Alla sbarra Angelo Scarfone e Luigi Timpani, fratello e nipote della vittima. Nella mattinata di ieri, la requisitoria del pubblico ministero Anna Pensabene che, alla fine del suo intervento ha chiesto al gup del Tribunale di Palmi la condanna a 30 anni di carcere per i due parenti della vittima, previa l’esclusione della premeditazione. Il giudice Davide Minniti ha fissato al prossimo 3 aprile gli interventi dei tre difensori, gli avvocati Armando Veneto, Adele Manno e Geraldina Riolo. Nella stessa giornata, il gup potrebbe emettere la sentenza.
Il movente Il processo che si sta celebrando davanti al gup palmese è quello con il rito abbreviato, mentre in Corte d’assise sono imputati Vittoria Scarfone e Vincenzo Timpani, sorella e cognato della vittima. Due distinti procedimento, ma la medesima accusa: avere ucciso Antonio Scarfone al culmine di uno scontro familiare che si trascinava indietro da anni.
