Vibo, lo stallo "Ite-Capialbi" (ancora) senza via d'uscita. Studenti a casa (VIDEO)
Niente da fare. Doveva essere il giorno catartico, il giorno in cui i 200 studenti del Liceo "Capialbi" di Vibo avrebbero fatto ingresso all'interno delle aule dell'ITE per iniziare, finalmente, la didattica in presenza, ma così non è stato. Dalle ore 07:30 alle ore 08:00 nessun studente dell'Istituto diretto dal dirigente Antonello Scalamandrè è arrivato all'ingresso della ex Ragioneria di Piazza Martiri d'Ungheria.
Aule vuote, sistemate, pulite in fretta ed in furia, ma niente. Lo stallo prosegue facendo divenire questa situazione sempre più grottesca con un rimpallo di responsabilità divenuto oramai abbastanza stucchevole. E così, prosegue lo "sciopero bianco" degli studenti del "Capialbi". Il pomo della discordia è ancora legato agli spazi presenti all'interno dell'ITE: le aule disponibili sono otto, ma due di esse sono troppo piccole per poter ospitare le classi numerose del "Capialbi". Niente da fare e tutto rimandato. Stamattina ulteriore incontro nel piano dedicato al "Capialbi" all'interno dell'ITE tra il presidente della Provincia, Salvatore Solano ed il dirigente scolastico Antonello Scalamandrè.
https://www.youtube.com/watch?v=GGHqOFuBrLM&feature=youtu.be
Prosegue la fase di stallo. "Siamo dispiaciuti - ha sottolineato Scalamandrè - che gli studenti siano ancora fuori. Ieri gli operai hanno dovuto togliere un ammasso di banchi buttati nel corridoio e fino alle 20 di sera i miei collaboratori scolastici sono stati a pulire ed igienizzare questa zona completamente abbandonata e sporca ed i bagni erano luridi. Faccio un appello al presidente della Provincia: non è giusto che debba essere il Capialbi ogni volta ad igienizzare e sistemare. Ciò spetterebbe a chi ci ospita o alla Provincia. Noi lo abbiamo fatto perchè volevamo dare in extremis a tutti i ragazzi la possibilità di poter partire con l'anno scolastico. Al momento mancano due aule ed abbiamo risolto il problema dell'ingresso. Le scale di sicurezza non possono essere utilizzate per far salire i ragazzi tutti i giorni".
Perchè arrivare all'ultimo? "Questa domanda - ha chiosato il dirigente Scalamandrè - occorrerebbe farla alla Provincia. Quando mi è stato detto di prendere possesso delle aule, la Pec è arrivata la sera, la mattina dopo eravamo qui. Non sapevamo che dovevamo entrare dall'ingresso della scala di sicurezza e quando lo abbiamo saputo abbiamo scritto che i nostri ragazzi non possono entrare da lì e che fosse un problema serio che la Provincia ha risolto oggi perchè ancora fino a ieri l'ITE era convinto che dovessimo salire dalla scala di sicurezza. Non c'erano i presupposti. Noi abbiamo degli obiettivi d raggiungere con i ragazzi e mi sento di essere strumentalizzato dagli avvenimenti che succedono. Non mi aspettavo mai e poi mai che un collega arrivasse a tanto. C'è da parte della Provincia una responsabilità enorme che è quella di fare da buon padre di famiglia e capire come stanno le cose. Il buon padre di famiglia non può pensare che laddove manchino le aule, gli altri facciano didattica normale, come accade in gran parte degli istituti vibonesi, e per il Capialbi manchino le 66 aule. A me sembra un paradosso non dare a noi la possibilità di svolgere attività normale".
https://www.youtube.com/watch?v=L5P7eogob3E&feature=youtu.be
Solano, basta mediazioni. "Stamattina - ha evidenziato il presidente della Provincia - mi sono recato all'ITE per accogliere gli studenti del "Capialbi". Purtroppo non sono entrati in classe e questo è un dato di fatto che certamente mi rammarica. Non sono molto bravo in matematica, ma comunque fino ad otto so contare: il numero di classi all'interno dell'ITE, assegnato al liceo Capialbi, è di otto classi più una per i docenti, ma secondo il Capialbi due di queste aule sarebbero più piccole rispetto a ciò che a loro servirebbe. Noi nell'arco di una settimana siamo riusciti a fare un miracolo sistemando 13 aule nella Provincia di Vibo. Per pulire una stanza ed otto classi bastava un un giorno ed un pò prima rispetto a ieri. Oggi assumerò una decisione definitiva. Si sta mettendo in ballo i ragazzi che hanno il diritto di studiare e non devono essere strumentalizzati. Questa volta non farò più da mediatore - ha concluso Solano - e per la prima volta farò il presidente della Provincia con i miei poteri autoritativi"
