Oggi è stato pubblicato il report settimanale con i dati sull'epidemia da Coronavirus forniti dall'Istituto superiore di Sanità. In questo articolo trattiamo i dati relativi alla diffusione del virus tra gli operatori sanitari.

Sono stati diagnosticati 16.991 casi tra operatori sanitari (età mediana 48 anni, 32% di sesso maschile), il 10,7% dei casi totali segnalati. È evidente l’elevato potenziale di trasmissione in ambito assistenziale di questo patogeno. Ecco la distribuzione dei casi segnalati per classe di età e la letalità osservata in questo gruppo di popolazione.

Fascia d'età 18-29: 1622 casi, 9,6%. Deceduti: 0

Fascia d'età 30-39: 2857 casi, 16,9%. Deceduti: 2, 3,3%. Letalità: 0,1%

Fascia d'età 40-49: 4782 casi, 28,2%. Deceduti: 4, 6,7%. Letalità: 0,1%

Fascia d'età 50-59: 5757 casi, 34%. Deceduti: 16, 26,7%. Letalità: 0,3%

Fascia d'età 60-69: 1840 casi, 10,9%. Deceduti: 26,  43,3%. Letalità: 1,4%

Fascia d'età 70-79: 95 casi, 0,6%. Deceduti: 12,  20%. Letalità: 12,6%

I dati indicano che la letalità tra gli operatori sanitari è inferiore rispetto alla letalità totale, verosimilmente dovuto al fatto che gli operatori sanitari asintomatici e pauci-sintomatici, sono stati maggiormente testati rispetto alla popolazione generale. Tuttavia, va anche sottolineato che l’informazione sull’esito della malattia non è nota per un numero elevato di casi.

Focus sugli operatori sanitari. Per raccogliere informazioni più dettagliate, rispetto a quelle raccolte routinariamente attraverso la sorveglianza integrata, sugli operatori sanitari che hanno contratto l’infezione da SARS-COv-2, il 9 aprile è stata condotta una breve indagine retrospettiva tra le regioni. L’obiettivo è quello di individuare il numero
di operatori sanitari che si sono ammalati per categoria professionale, il contesto assistenziale in cui è presumibilmente avvenuta l’infezione, l’ambito lavorativo pubblico o privato e il tipo di attività svolta dagli operatori sanitari. Al 16 aprile
hanno risosto all’indagine 19 regioni/PPAA; tre regioni (Campania, Toscana e Sardegna) hanno risposto che i dati richiesti non sono al momento disponibili, 16 regioni hanno risposto indicando il numero di operatori sanitari per ruolo/qualifica professionale (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, P.A. Bolzano, P.A. Trento, Piemonte, Puglia, Sicilia, Veneto), 12 regioni ( Abruzzo, Basilicata, Calabria,
Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, P.A. Bolzano, P.A. Trento, Puglia, Sicilia) hanno indicato anche il contesto assistenziale.

OPERATORI SANITARI CHE HANNO ACQUISITO L’INFEZIONE DA SARS-COV-2 PER
RUOLO/QUALIFICA PROFESSIONALE (DATO DISPONIBILE PER 16.179/16.991).

Medici Ospedalieri: 3.071, 19,0%
MMG/PLS (Medici di Medicina Generale/Pediatri di Libera Scelta): 130, 0,8%
Altri medici: 373, 2,3%
Infermieri e ostetrici: 6.988, 43,2%
Operatori socio-sanitari: 1.599, 9,9%
Altre professioni sanitarie: 3.103, 19,2%
Personale amministrativo: 650, 4,0%
Non noto: 265, 1,6%
TOTALE 16.179

OPERATORI SANITARI CHE HANNO ACQUISITO L’INFEZIONE DA SARS-COV-2 PER CONTESTO
ASSISTENZIALE (DATO DISPONIBILE PER 11.738/16.991 OPERATORI).

Assistenza Ospedaliera/118: 8.319, 70,9%
Assistenza specialistica ambulatoriale: 150, 1,3%
Assistenza specialistica residenziale/semiresidenziale/riabilitativa: 405, 3,5%
Assistenza sanitaria distrettuale: 131, 1,1%
Dipartimento di Prevenzione/ATS: 2.048, 17,4%
Case di riposo/residenze per anziani/altro: 480 4,1%
Non noto: 205, 1,7%
TOTALE 11.738

Focus "zone rosse". Il 16 aprile è stata avviata una indagine tra le regioni/PA alle quali è stato chiesto di segnalare i comuni identificati come "zone rosse" per le quali è stato necessario attivare misure aggiuntive rispetto al resto del territorio regionale. Hanno risposto 20/21 Regioni/PPAA (dato non disponibile per Abruzzo). Sono state individuate "zone rosse" in 100 comuni (spesso con presenza di strutture socio-sanitarie) in 8 Regioni. In Piemonte e Lombardia non sono state istituite "zone rosse" ma sono presenti misure di distanziamento individuale più restrittive su scala regionale. Guardando la mappa consultabile sul report dell'Iss risulta come la Calabria sia tra la Regioni con più "zone rosse" istituite.