Furbetti del cartellino, il gip rimette in libertà due dipendenti comunali
Erano finiti agli arresti nei giorni scorsi a seguito dell'operazione Ubiquitas condotta dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria
Tornano in libertà due dei sette impiegati del Comune di Melito Porto Salvo – Antonino Gatto di 64 anni e Francesco Praticò di 43 – che erano stati arrestati e posti ai domiciliari in esecuzione di altrettante ordinanze nell’ambito dell’operazione denominata “Ubiquitas”, coordinata dalla Procura di Reggio Calabria e condotta nella mattinata del 25 ottobre dalla Compagnia Carabinieri di Melito Porto Salvo, dai Carabinieri Forestali e da personale del Corpo di Polizia municipale del Comune.
È quanto ha deciso il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Reggio Calabria Davide Lauro che, a seguito degli interrogatori,disattesa ogni altra richiesta , anche di revoca, ha applicato, in ordine ai reati contestati, in sostituzione della misura domiciliare, quella della sospensione dell’esercizio di pubblici uffici o servizi per un mese a carico di Gatto e 2 mesi carico di Praticò, interdicendogli da tutte le attività ad essi inerenti e disponendone l’immediata scarcerazione.
Lo stesso Giudice per le indagini preliminari, a seguito degli interrogatori, ha applicato, la misura della sospensione dall’esercizio di pubblici uffici o servizi per un mese nei confronti di Emanuele Rodà, Giuseppe Rodà, Antonino Sergi e Massimo Serranò, interdicendogli da tutte le attività ad essi inerenti.
