Il procuratore capo della Repubblica di Catanzaro  nel corso dell'adunanza degli Stati generali a Milano :" molte Procure hanno deciso di non investire sulle indagini relative al traffico di droga"

"Non è vero che la gente è omertosa, la gente non sa con chi parlare, perché noi non siamo credibili, dobbiamo essere più coerenti tra quello che diciamo e che facciamo per farli riavvicinare a noi. So che la gente non denuncia" e se ciò avviene "evidentemente c'è qualcosa che non funziona in quell'ufficio".  Lo ha detto il procuratore capo di Catanzaro nel corso degli Stati generali della lotta alle mafie convocati a Milano continuando il suo intervento dicendo " Dicono che la 'ndrangheta è la più pericolosa. Io lo dico da 30 anni.  Molte Procure inoltre hanno deciso di non investire sulle indagini sul traffico di droga preferendo concentrarsi sul 416 bis – ha concluso Gratteri –. Senza capire che i soldi non vengono dall'estorsione al commerciante; nelle intercettazioni ci sono persone che dicono: “ho passato la notte a contare banconote e non ce l'ho fatta”. E sul voto si scambio? Il voto di scambio è antico quanto la politica e la mafia. Abbiamo scoperto, documentandoci, questo camminare a braccialetto da metà dell'Ottocento, negli ultimi 25 anni c'è stata una accelerazione e un ribaltamento dei ruoli: il politico va a casa del capomafia a chiedere voti, per cui è chiaro che ci sarà una cogestione" dell'amministrazione".