Due drammi che hanno colpito profondamente le comunità della Lombardia negli ultimi giorni. In Valcamonica, la Procura di Brescia ha aperto un fascicolo a carico di ignoti dopo la morte di un neonato avvenuta in ospedale per complicazioni legate al parto. La mamma era entrata nella sala parto dell’ospedale di Esine e, nonostante le difficoltà durante il travaglio, aveva dato alla luce il bambino. Purtroppo, subito dopo la nascita il neonato è andato in sofferenza ed è stato trasferito d’urgenza all’ospedale Civile di Brescia, dove è stato ricoverato in terapia intensiva neonatale. Nonostante le cure, il piccolo non ce l’ha fatta. L’Asst Valcamonica, vista l’indagine in corso, ha preferito non rilasciare dichiarazioni.

A Boario, un altro dramma ha colpito la comunità. Il piccolo Tommaso Pedersoli, di appena 22 mesi, è morto giovedì sera all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove era stato trasferito in eliambulanza il giorno precedente dopo una crisi respiratoria improvvisa. La famiglia, residente nella frazione di Angone, aveva immediatamente richiesto l’intervento dell’Areu. Nonostante i tentativi di salvarlo, il cuore del bambino ha cessato di battere, lasciando la comunità sotto shock.

I funerali di Tommaso si terranno domenica 14 dicembre alle 14:30 nella chiesa di Santa Maria delle Nevi, conosciuta come la chiesa degli Alpini, officiati da don Danilo Vezzoli. «Le nostre comunità sono scosse e provate, una morte inspiegabile che ci riempie di dolore, soprattutto a pochi giorni dal Natale», ha dichiarato il sacerdote. I genitori, pur nel dolore, avevano autorizzato la donazione degli organi del loro bambino, ma non è stato possibile procedere.