Rincari, il dramma di Callipo finisce in Tv: «Reggeremo fino a Natale»
Un blocco dovuto, forzato, quello della Tonno Callipo. Una storia lunga 110 anni che ora ha subito un drastico stop: un giorno a settimana lo stabilimento sarà fermo. Lo stesso “re del tonno”, il patron Pippo Callipo, è intervenuto a La 7 nel corso della trasmissione Tagatà per testimoniare le difficoltà dovute ai rincari che stanno colpendo migliaia di aziende e centinaia di migliaia di famiglie.
Solo lui e l’intervistatrice, sullo sfondo neanche un operaio. «È un giorno triste vedere un impianto di lavorazione da 300 persone senza rumori, senza profumi di tonno cotto. Siamo fermi per via dei rincari che ci sono stati, non riusciamo a sopportarli più. – ha dichiarato - Per fare meno danno possibile abbiamo scelto di fermarci un giorno a settimana. In mensa diamo belle e, purtroppo, anche brutte notizie: così ho dovuto dire ai miei impiegati di lavorare meno per lavorare tutti. Produrremo di meno e non graveremo sul magazzino».
«Ora vedremo il Governo che decisione prenderà sul fronte del personale e sul caro energia. In queste condizioni potremo reggere fino a Natale. – ha continuato Pippo Callipo - Non è un problema solo vibonese, ma di tutta la Calabria. In molti imprenditori mi hanno telefonato per raccontarmi la loro drammatica situazione. Ci sono aziende più piccole che si trovano nelle medesime condizioni».
Per fare un esempio, bollette alla mano, gas ed energia elettrica a luglio del 2021 sono costati alla Tonno Callipo 72mila euro, mentre a luglio 2022 si è arrivati a 342mila euro. «A settembre saranno 400mila. Abbiamo calcolato un rincaro di oltre il 300%», ha concluso l’imprenditore.
