L’impresa di un giovane vibonese: il giro del mondo in bicicletta
Ha fatto il magazziniere, l’agente di commercio e l’elettricista, si è trasferito in Australia, poi in Nuova Zelanda ed infine ha deciso di intraprendere una nuova ed avvincente avventura: girare il mondo in bicicletta.
Il protagonista di questa storia è Federico Demasi, un cognome che nasconde chiare origini vibonesi. Il papà, Michele, è di Arena, piccolo e grazioso centro dell’entroterra vibonese, trapiantato a Palombara Sabina, ad una quarantina di chilometri da Roma, dove Federico tornerà al termine dell’impresa e dove ritroverà il padre, la mamma Marinella, la sorella Amelia e la fidanzata Valentina insieme alla quale da 9 anni condivide sogni e passioni.
Nato a Roma l’11 ottobre 1997, Federico è diplomato al Liceo scientifico e a 19 anni ha preferito lasciare gli studi per inserirsi nel mondo del lavoro. E’ andata avanti così fino al 2019, quando lui 22enne e la sua compagna Valentina appena 20enne hanno deciso di lasciare Palombara per l’Australia.
«Il piano – ha spiegato Federico - era fare un’esperienza all’estero, lavorare qualche mese, mettere soldi da parte e imparare l’inglese: siamo rimasti due anni e mezzo. Ci siamo trovati bene, abbiamo fatto tanti lavori casuali, abbiamo trascorso 13 mesi in van facendo il giro dell’Australia e percorrendo 35 mila chilometri».
Rientrati in Italia a Natale 2021, Federico e Valentina hanno deciso di investire i risparmi in un nuovo viaggio, stavolta nel sud est asiatico. Così a marzo 2022 i due fidanzati sono ripartiti, zaino in spalla e mezzi pubblici, e hanno attraversato Vietnam, Cambogia
«Spendevamo non più di 10 euro al giorno, attenti a dove mangiare e dormire – ha continuato a raccontare –. Per sei mesi abbiamo viaggiato attraverso i tre paesi, poi abbiamo affittato una casa in Thailandia. Vicino all’alloggio c'era un negozio dove ho comprato una bici e insieme al venditore l’ho allestita per il viaggio con gli accessori che volevo. A settembre 2022 ho fatto il mio primo viaggio test in bicicletta: partendo da Krabi, nel sud della Thailandia, ho raggiunto Kuala Lumpur, la capitale della Malesia, percorrendo 1.300 chilometri in un mese. In realtà l’idea originaria era arrivare a Singapore, ma non ce l’ho fatta perché i soldi erano finiti».
Per questo Federico e Valentina a ottobre 2022 sono tornati a lavorare insieme a Wellington, capitale della Nuova Zelanda: sei mesi in un food truck, il camioncino itinerante dotato di cucina attrezzata per la preparazione e la vendita di pasti di varia natura in occasione di eventi e fiere.
A quel punto, le strade dei due si sono momentaneamente divise, Valentina è tornata in Italia mentre per sei mesi Federico ha lavorato in un ristorante messicano come barman.
Il tempo necessario per mettere da parte altri risparmi in vista della nuova sfida: da oltre tre mesi Federico Demasi è in sella alla sua bicicletta per un’avventura di 22mila chilometri: partito da Singapore lo scorso 8 ottobre, rientrerà in Italia entro la fine dell’anno, dopo aver attraversato il Sud-Est asiatico, l’Asia centrale, il Medio Oriente e i Paesi balcanici. Prima di tornare a casa, pedalerà in 17 Stati, nell’ordine Malesia, Thailandia, Laos, Cina, Mongolia, Kazakistan, Kirghikistan, Tagikistan, Uzbekistan, Azerbaigian, Georgia, Turchia, Grecia, Albania, Montenegro, Croazia e Slovenia.
«Mi sono innamorato dei raid cicloturistici di lunghissima distanza e finalmente ho trovato il modo per coronare il mio sogno», ha spiegato Federico, che per il suo tour ha previsto una spesa di 70 euro a settimana per mangiare, dormire, visti, acquisto di abbonamenti Sim e trasmettitori Gps. «Vedrò paesaggi diversi, conoscerò culture diverse e dovrò fare i conti con me stesso e con le mie debolezze. La cosa più importante che ho imparato viaggiando in bici è fidarmi delle persone che mi circondano. Ogni giorno ci si trova dinnanzi a persone diverse e culture diverse, ed ogni giorno è fondamentale capire che occorre mettere da parte le proprie convinzioni», ha concluso Federico Demasi.
