Blitz dei Carabinieri e del Nucleo Forestale in Calabria: sequestrate un’intera cava a Falconara Albanese e un’area industriale ad Amantea, entrambe oggetto di gravi violazioni ambientali e paesaggistiche. Le operazioni, condotte nei giorni scorsi, hanno fatto emergere scarichi contaminati nel torrente Malpertuso e lavorazioni industriali senza autorizzazioni per emissioni atmosferiche e reflui.

A Falconara Albanese, la cava destinata all’estrazione, lavorazione e lavaggio di materiale inerte è stata posta sotto sequestro preventivo. Il titolare della società e il direttore tecnico sono stati denunciati per aver operato senza rispettare le normative ambientali, edilizie e paesaggistiche, distruggendo in modo irreversibile le bellezze naturali di luoghi sottoposti a speciale protezione.

Ad Amantea, i militari della locale Stazione Carabinieri, insieme al Nucleo Forestale di Longobardi e alla Delegazione Spiaggia della Guardia Costiera, hanno sequestrato un’area adibita alla lavorazione dei marmi. Le verifiche hanno rilevato la mancanza delle autorizzazioni obbligatorie per le emissioni di fumi e lo scarico di acque reflue, mettendo a rischio l’ambiente e la sicurezza dei lavoratori e della comunità circostante.

Le operazioni rientrano nell’attività di controllo del territorio e nella tutela delle risorse naturali e del patrimonio paesaggistico della Calabria. I militari proseguiranno con ulteriori accertamenti per garantire la corretta applicazione delle normative e prevenire danni ambientali irreversibili, ribadendo la necessità di operare nel rispetto delle leggi per salvaguardare la salute pubblica e il territorio.