Un intervento massiccio, coordinato e capillare. La città di Isola di Capo Rizzuto è stata il teatro di un’importante operazione interforze che ha visto scendere in campo Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto e Ispettorato del Lavoro. L’attività, inserita nel piano nazionale “Focus ‘Ndrangheta”, è stata predisposta dal Questore di Crotone, Renato Panvino, in linea con le direttive del Prefetto, Franca Ferraro.

Il colpo più duro è stato inferto al settore del gioco d'azzardo. In una sala scommesse priva di denominazione, gli agenti della Polizia Amministrativa hanno scoperto 4 "new slot" installate senza alcuna autorizzazione. Le sanzioni sono state implacabili: 12.000 euro al titolare, altri 12.000 all'impresa di gestione e ulteriori 12.000 al concessionario di rete, per un totale di 36.000 euro di multe. Un intervento mirato non solo a punire l'irregolarità, ma a prevenire reati odiosi come l'usura e l'estorsione che spesso colpiscono i soggetti affetti da ludopatia.

L'operazione ha spaziato su diversi fronti della legalità commerciale: un'officina di meccatronica è risultata priva dell'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA). Sono state immediatamente impartite prescrizioni per riportare l'attività a norma. In un autonoleggio sono state riscontrate irregolarità nella SCIA, con ulteriori approfondimenti investigativi già in corso. La Capitaneria di Porto ha sanzionato per 1.500 euro una pescheria, sequestrando 20 kg di pesce privo della necessaria tracciabilità.

Il controllo non ha riguardato solo le attività produttive, ma anche la sicurezza stradale e il monitoraggio dei soggetti a rischio. I dati complessivi delineano un quadro di vigilanza serrata: 280 persone identificate (di cui 43 già note alle banche dati delle forze dell'ordine); 173 veicoli controllati con due sanzioni al Codice della Strada e una sospensione dalla circolazione; 5 attività commerciali ispezionate a fondo; 37.673 euro il valore totale delle sanzioni amministrative elevate.

Questa operazione interforze ribadisce la presenza costante delle Istituzioni nel Crotonese: una sinergia necessaria per tutelare gli imprenditori onesti e garantire la sicurezza dei cittadini contro ogni forma di illegalità, dal gioco sommerso ai rischi per la salute e l'ambiente.