Messa alla Regione, Bertolone: "Necessario alimentare la componente etica della politica"
Oliverio:“Tutti abbiamo la consapevolezza del momento difficile che vive la nostra regione. E’ complessa la strada che abbiamo davanti ma è una strada che non ha alternative"
"Siamo tutti chiamati ad impegnarci a dare respiro all'anima, ad alimentare la componente etica ed ideale della politica". E' quanto ha affermato il presidente della Conferenza Episcopale Calabra, mons. Vincenzo Bertolone, nel corso della Santa Messa celebrata questa mattina in una sala appositamente adibita della Cittadella regionale. Nell'omelia riservata ai dipendenti regionali, in occasione della Santa Pasqua, il presule si è concentrato su alcuni temi della vita sociale che, più direttamente, toccano il mondo del lavoro e della politica: "Se merita stima e lode l’opera di coloro che per servire gli uomini si dedicano al bene della cosa pubblica, è altrettanto innegabile che la vita politica deve essere un servizio totale alla comunità, ininterrotto e, se necessario, estenuante”. Mons. Bertolone, parlando delle sfide che vengono oggi dalla società, ha affermato che “il cittadino ed il cristiano, in particolare, non può restare indifferente, ma deve avere il coraggio di gridare “a me interessa” e interessa tutto ciò che sa di sapore umano”. “Ai cristiani – ha detto ancora Bertolone – non solo quelli impegnati negli scenari politici o amministrativi, spetta il compito di trasformare in risposte concrete, con l’esempio e con l’azione, ciò che spesso resta confinato nel limbo di un mero programma”.
La Calabria può rinascere. Il Presidente della Cec ha, poi, sottolineato che “la Calabria possiede tutte le energie per rinascere, ma l’Ente Regione può e deve divenire il momento propulsivo, rivolgendosi ai corpi intermedi, stimolandone l’efficienza per utilizzare al meglio le finanze ed i fondi europei, creando così posti di lavoro”. “La nuova sede, ariosa e funzionale, nel centro della Calabria e di facile accesso – ha detto ancora Bertolone – è uno strumento importante del rinnovamento dell’Ente e di ripresa di una popolazione che merita attenzione e che, a sua volta, deve mostrare il massimo impegno. Giustizia, misericordia e fraternità: sono queste, allora le tre parole, umane e cristiane che vi consegno in questo speciale momento giubilare”.
Complessa la strada che abbiamo davanti. A conclusione della Santa Messa, il Presidente Oliverio, ha ringraziato Mons. Bertolone per aver accolto l’invito di celebrare “questa prima Messa nella Cittadella”: "Tutti abbiamo la consapevolezza del momento difficile che vive la nostra regione e della necessità di recuperare ritardi e di farle cambiare passo. Siamo nella Cittadella dove, ognuno di noi, per le funzioni che svolge, deve sentire il peso della responsabilità ma anche l’orgoglio dell’appartenenza. E’ importante che, a partire dal motore della pubblica amministrazione che è la Regione, si possa cambiare velocità. Ognuno di noi deve sapere che la sua funzione è al servizio del bene collettivo. Occorre recuperare la cultura del bene comune”. Ricordando ancora le parole del Presule, il Presidente Oliverio ha sottolineato che la missione cristiana significa, in primo luogo, rispondere a questi valori. “Significa rispondere in piena trasparenza al proprio dovere”. E quindi “quando c’è un immigrato che sbarca sulle nostre coste o una persona che soffre o un giovane che ritiene di poter costruire in questa terra una prospettiva, non bisogna girare la testa da un’altra parte, ma bisogna guardare la realtà e sforzarsi di dare una risposta”. “E’ complessa la strada che abbiamo davanti – ha detto ancora Oliverio – ma è una strada che non ha alternative”.
