"Rivolta" medici Vibo, i primari sollecitano il prefetto: "Scura rispetti i patti"
Nuova levata di scudi dei primari contro il commissario. I dirigenti dello "Jazzolino" invocano un intervento del rappresentante istituzionale, affinché mantenga la parola data
Indietro non si torna. Gli impegni sono stati infatti presi e i primari dell'ospedale "Jazzolino" di Vibo non intendono in alcun modo tollerare che a questo punto si venga meno alla parola data. Tornano a parlare di sanità i medici dirigenti dell'Unità operative del nosocomio vibonese. Tornano a farlo con la massima autorità di Governo presente sul territorio, il prefetto Carmelo Casabona, al quale inviano un documento, che è una nuova chiara determinazione assunta contro l'eventuale dietrofront del commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro della sanità in Calabria, Massimo Scura. Un'iniziativa, nuova, che è conseguenza di un fatto: "Il commissario Scura - scrivono i medici - ha ribadito in più circostanze pubbliche tramite i media delle diverse modalità comunicative che non intende porre modifica alcuna alla versione dell'8.03.2016 del decreto, versione con cui ha stravolto in senso positivo un ben identificato ospedale spoke così divaricando la forbice delle differenze rispetto ai restanti spoke regionali".
Gli impegni. Nel chiedere l'intervento del prefetto, affinché si rispettino gli impegni assunti, i sanitari dello "Jazzolino" ricordano quanto in Prefettura a Vibo era stato stabilito. "Il commissario - proseguono - ha assunto impegni formali e sostanziali segnatamente alla cristallizzazione dello status quo del presidio ospedaliero di Vibo e la pubblicazione integrativa del decreto con la previsione del nuovo ospedale dotato di 350 posti letto per acuti, così come previsto dall'accordo di programma e riempito di quei contenuti che si è concertato fossero nell'immediatezza elaboratori dall'Asp di Vibo, compito cui l'Asp ha già assolto".
La richiesta. Una frattura che rischia di diventare irreparabile, quella fra i medici dello "Jazzolino" e il commissario Scura, e per la quale oggi i sanitari chiedono al prefetto, garante dell'accordo siglato in Utg a Vibo, di intervenire. "I sottoscritti sollecitano l'autorevole - scrivono - intervento del prefetto in favore del rispetto degli accordi, in assenza dei quali gli scriventi - per il momento 15 - si vedranno costretti a sollecitare l'intervento di altra autorevole componente dello stato, quella della Magistratura, al fine di verificare sulla base di una serie di valutazioni, se sussistono ipotesi di reato".
