Furti, rapine, prostituzione al centro dell'analisi del movimento che invita la maggioranza ad aprirsi al dialogo

Il M5S Pizzo non ci sta a stare a guardare e alla violenza crescente a Pizzo ha deciso di opporsi invitando tutti ad essere protagonisti di questa mobilitazione per il bene della città. In prima linea, il consigliere comunale Carmen Manduca che, insieme al gruppo, analizza la situazione che si è venuta a creare che cammina di pari passo con la crescente paura dei napitini.

Gli ultimi episodi. "Negli ultimi anni- spiegano - nei vari quartieri di Pizzo, si è avvertito il persistere di un accentuato senso di insicurezza. Tra gli ultimi episodi, il ferimento di una donna straniera in località Colamaio, zona divenuta ormai da tempo inaccessibile alla popolazione, in quanto luogo di prostituzione e di traffici illeciti di varia natura. Il tutto senza che le forze dell'ordine abbiano, nel frattempo, avuto mezzi ed uomini necessari al pattugliamento ed al monitoraggio del territorio, finalizzato alla prevenzione dei crimini". La cittadina, ricordano poi, "è stata di recente protagonista, in negativo, di ben due rapine all'ufficio delle Poste ed un'altra messa a segno presso un tabaccaio, oltre all'oramai radicato fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, che richiede l’urgente messa in atto di percorsi e progetti di prevenzione, a cominciare dall'età scolare. Tra le dipendenze di “ultima generazione”, il fenomeno della ludopatia, che miete “vittime” anche tra le persone mature, danneggiando seriamente famiglie, in quanto genera molto spesso dipendenza, che richiede attivazione di percorsi terapeutici per essere definitivamente debellata". Non solo questo, comunque, e infatti dal M5S puntano l'attenzione sui "furti, tentati e consumati, in abitazioni del centro storico, all'ufficio economato del Comune, gli incidenti stradali sulla trafficatissima via Nazionale - da ultimo l’investimento, con omissione di soccorso, di una giovanissima donna". Tutti episodi che "mostrano come Pizzo, nell'arco del tempo, evidentemente, non è stata progettata a misura d’uomo. Ciò anche perché il cittadino viene obbligato a muoversi con ritmi stressanti, a causa di servizi pubblici inadeguati ed interlocutori talvolta presuntuosi e prevaricanti, che non tengono conto delle reali esigenze, pur spesso lamentate dalla popolazione. Questo è sicuramente dovuto a politiche, susseguitesi nel tempo, per niente lungimiranti".

Il lavoro. Eppure, rilevano i cinque stelle "dal punto turistico-commerciale sono stati fatti enormi sforzi e sacrifici da parte di privati, i quali, pur in un periodo di evidente crisi a livello mondiale, hanno comunque voluto credere nelle potenzialità del proprio paese ed investire sul posto. Il contraltare è stato, però, una classe politica e amministrativa, soprattutto locale, che non ha evidentemente profuso quell'impegno e quel “guardare lontano”, che hanno invece caratterizzato altri posti, facendo la fortuna di quelle mete turistiche, il tutto con risorse attrattive molto meno importanti di quelle di cui è dotata naturalmente l'antica Napitia".

Sicurezza. "Tornando al tema della sicurezza – incalzano - tra rapine, furti, prostituzione, spaccio di droga ed, addirittura, aggressioni al personale in servizio pubblico (come il caso, sia pur ancora in fase di indagini, della vigilessa la scorsa estate) od episodi di delinquenza giovanile in vero e proprio stile “arancia meccanica”, con una rissa che ha seminato il panico tra cittadini e turisti. Tutto questo contribuisce a far perdere, lentamente, ai cittadini la fiducia non solo nell'operato delle forze dell'ordine, ma in particolar modo nella classe politica". Il Movimento 5 stelle di Pizzo, però, sottolineano "non vuole rimanere indifferente a tutto ciò" e in tal senso, "al fine di studiare possibili soluzioni concordate, nella consapevolezza che l’unione sia indiscusso elemento di forza, ha fortemente voluto la creazione di gruppi di lavoro, nell'ambito di un percorso condiviso insieme con il Comitato sicurezza, l’Osservatorio per la sicurezza di Pizzo e con Unico Interesse Pizzo".

La proposta. L’idea è quella di "analizzare, anche con l’auspicabile coinvolgimento dei rappresentanti delle forze dell’ordine, le problematiche più frequenti, evidenziandone cause, effetti e rimedi". Fare rete, quindi, per il bene di Pizzo e per questo si rivolgono anche alla maggioranza consiliare, affinché "si renda disponibile ed aperta a questi momenti di incontro e di confronto. L’auspicio è "che si possa lavorare tutti in sinergia, allo scopo di rafforzare la sicurezza e il controllo del territorio, fornendo una concreta risposta alle esigenze della popolazione pizzitana, la quale vede, anche nelle uniformi amiche, l’attenzione dello Stato nei propri confronti. Ciò sarebbe anche, e non potrebbe essere diversamente, una risposta – concludono - ad una richiesta di rassicurazione che richiede una presenza fisica, visibile, conosciuta e riconosciuta in un momento in cui ognuno è chiamato ad assumersi con serietà le proprie responsabilità politiche e amministrative".

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