"I contenuti della nota stampa con la quale il Pd ha inteso replicare alle accuse provenienti dal sottoscritto in qualità di segretario provinciale dell’Udc e da altre forze di opposizione rende l’esatta dimensione dei limiti di questa amministrazione che pensa di potere continuare a nascondere la propria incapacità dietro la storia di essere impegnati a risolvere i problemi lasciati dall’esecutivo Limardo".

E' quanto afferma il segretario provinciale dell'Udc, Stefano Luciano. "Nessuno più di me è consapevole dei disastri della passata amministrazione avendo condotto un’opposizione senza sconti alla stessa; ma il punto è che, dopo un anno, l’amministrazione in carica avrebbe dovuto dimostrare nei fatti di essere realmente alternativa alla Limardo attraverso dunque un’azione amministrativa capace di affrontare e risolvere i problemi ereditati. Ed invece, si assiste ad una riedizione perfetta della precedente amministrazione anche nella volontà di utilizzare i soldi pubblici per la coltivazione dei propri orticelli utilizzando le figure di esperti per distribuire le solite prebende. Con una differenza sostanziale che mentre la precedente amministrazione almeno in questo “si è saputa muovere”, l’attuale dimostra inconsistenza atteso che sono stati costretti a reiterare il primo bando sotto le mentite spoglie dello staff del Sindaco".

"Dalla replica - prosegue Luciano - emerge anche l’incapacità di mantenere il dibattito su questioni amministrative e politiche trascendendo con una rozza dialettica in attacchi personali nei confronti di chi continua a fare politica nell’interesse della città al netto di ogni posizione ideologica e senza comprendere che i cittadini giudicano le persone in base ai comportamenti non già in base alla tessera di partito. E ciò perché si continua a pensare che attraverso l’aggressione sul piano personale agli antagonisti politici sia possibile nascondere l’evidente incapacità a rispondere nel merito dei temi posti che rimangono sullo sfondo.

Ed infatti, di fronte a specifiche censure relative alla mancata soluzione delle tematiche ambientali - vedi torrente S Anna e acqua - per le quali il sindaco si era impegnato personalmente e pubblicamente a risolverle nulla è stato contro dedotto.

Resta una città in preda alla disorganizzazione ed al caos con una delle farmacie più importanti sita in via Luigi Razza ancora bloccata (è giusto pensare all’Affrontata ma anche al servizio di distribuzione dei farmaci fondamentale per i cittadini) per lavori in corso fermi da tempo senza che nessuno tra imprese, direttore dei lavori ed assessori riescono ad assumersi le proprie responsabilità", conclude Luciano.