Il Coronavirus salva la Santelli dal primo Consiglio senza una giunta
L'emergenza Coronavirus si scontra con le innumerevoli difficoltà presenti in Calabria. E la domanda sorge spontanea: come potrà l'ultima regione d'Italia sotto il profilo sanitario, sopportare l'arrivo di migliaia di persone dal Nord, giunte con gli ultimi treni utili, prima del blocco della zona rossa? Il sistema Calabria difficilmente reggerà all'impatto e i posti in terapia intensiva sono decisamente pochi rispetto alle necessità che potrebbero sopraggiungere da qui a qualche settimana. Con un dettaglio: questa volta l'emigrazione sanitaria verso le aree più attrezzate del Paese sarà pressoché impossibile. E allora non si capisce a cosa possa essere servita a questa corsa dell'ultimo momento, figlia di una paura che ha portato la razionalità a cedere alle emozioni.
Ma non tutti i mali vengono per nuocere. L'emergenza Coronavirus giunge anche in un momento di transizione per la Regione sotto il profilo politico. Jole Santelli, apparsa attivissima sui social e su tutti i canali a sua disposizione, deve fare i conti con un centrodestra che, ad oltre un mese e mezzo dalle elezioni regionali, non le ha ancora permesso di mettere a punto una giunta. E non solo: la governatrice già si è dovuta scontrare con le prime inchieste antindrangheta che hanno coinvolto personaggi eletti nelle fila delle liste che la sostenevano. Dunque, l'emergenza Coronavirus arriva in una regione senza un esecutivo e per di più commissariata nella Sanità. Un commissariamento che in molti vorrebbero superare, ma che intanto, a dieci anni di distanza, rischia di rivelarsi l'ennesimo problema per la sanità calabrese.
Intanto, il Coronavirus ha costretto ad annullare il primo consiglio regionale. E per la presidente non è stata una scelta del tutto negativa. Nell'aula di palazzo Campanella Jole Santelli oggi si sarebbe presentata senza una giunta e con una maggioranza già priva di un consigliere arrestato per 'ndrangheta. Fronteggiare il primo dibattito in queste condizioni non sarebbe stato l'ideale. Soprattutto non sarebbe stato facile spiegare che tutto è in standby perchè la Lega vuole due assessorati, perchè nella Casa della Libertà si litiga per capire a chi andrà la poltrona in giunta, tra l'area Aiello-Gentile e l'area Parente, perchè ben tre province si contendono l'unico assessore che verrà dato a Forza Italia. Per adesso, il Coronavirus ha tolto la governatrice dall'impiccio. Ma l'appuntamento è soltanto rimandato.
