Certificati medici falsi per attestare patologie inesistenti: condannati docente e due medici calabresi
Una docente trentenne originaria di Condofuri, insieme a due medici compaesani, è stata condannata a 2 anni e 8 mesi di reclusione con l’aggiunta di 1.200 euro di multa per spese processuali. La sentenza è stata pronunciata dal Gup del Tribunale di Rimini, Raffaella Ceccarelli, al termine di un procedimento celebrato con rito abbreviato.
Secondo quanto ricostruito dalle indagini della Guardia di Finanza, coordinate dal pubblico ministero Luca Bertuzzi, i due professionisti sanitari avrebbero rilasciato certificati medici falsi per attestare patologie inesistenti, consentendo così alla professoressa di giustificare ripetute e prolungate assenze dal lavoro.
In questo modo, la donna avrebbe continuato a percepire lo stipendio pur non svolgendo attività didattica, con un danno economico per lo Stato quantificato in circa 50 mila euro.
La vicenda riguarda il periodo compreso tra il 2019 e il 2022, durante il quale l’insegnante ha ottenuto vari incarichi a tempo determinato nelle scuole della provincia di Rimini. Tra queste, il Liceo scientifico e linguistico di Novafeltria e gli Istituti tecnici Belluzzi e Alberti del capoluogo romagnolo.
La condanna rappresenta un duro colpo per i tre imputati, ritenuti responsabili, in concorso, di una frode che ha sfruttato falsi certificati sanitari per ottenere indebiti vantaggi economici.
