Coronavirus, Cafiero De Raho: "Con crisi liquidità l'assalto delle mafie al cuore dell'economia"
"In una intercettazione due mafiosi parlando tra loro dicevano uno che oggi per essere mafiosi bisogna essere soprattutto grandi imprenditori, l'altro che bisogna saper usare il dito indice per muovere il computer".
Lo ha raccontato Federico Cafiero De Raho, procuratore nazionale antimafia, a Lucia Annunziata parlando delle mafie sempre più inserite nel tessuto sociale e nella rete, che rischiano di diventare i grandi investitori in una crisi di liquidità. "E' il grande pericolo - conferma - per cui stiamo lanciando da tempo un allarme sulla forza economica delle mafie. Stimiamo gli introiti della sola 'Ndrangheta per circa 30 miliardi l'anno nel traffico di stupefacenti".
