L'assessore della giunta Oliverio Antonella Rizzo partecipa all'assemblea di Liberi e Uguali e solleva una rivolta. Da Vibo Russo ammonisce: "Che aspetta il governatore a sollevarla dall'incarico?" 

Fibrillazioni a destra e a sinistra. E' un momento di alta tensione per i partiti nella settimana cruciale per la definizione delle candidature per le elezioni politiche. Nel fine settimane sono stati due argomenti a tenere banco: da una parte, quella del centrodestra il ruolo della famiglia Gentile appena rientrata in Forza Italia, dall'altra, quella del Partito democratico, il caso dell'assessore Antonella Rizzo che ha partecipato con tanto di foto all'assemblea di Liberi e Uguali e sarebbe sul punto di abbandonare i dem per andare con il partito di Grasso, Bersani, Boldrini e Speranza. 

Antonio Gentile, il sottosegretario uscente del Governo Renzi saltato sul carro di Forza Italia, dopo le indiscrezioni legate alla ricerca di un collegio per il figlio, ieri si è affrettato a chiarire: "Non saremo certo noi a determinare le figure che dovranno occupare i collegi in Calabria. L'obiettivo è di vincere le elezioni e creare un grande partito che possa migliorare la società calabrese". 

Sul fronte opposto, incalzata da molti esponenti del Pd, l'assessore regionale Antonella Rizzo si è precipitata a precisare: "Ho partecipato all'assemblea di Liberi e Uguali in qualità di ospite. Ogni cosa sarà fatta solo se potrà contribuire a rafforzare la giunta Oliverio". 

Giovanni Russo

Ma intanto da diversi esponenti dem sono arrivate al governatore le richieste di licenziamento per l'esponente dell'esecutivo. Da Vibo Valentia si è alzata la voce del capogruppo del Pd Giovanni Russo in Consiglio comunale che ha ammonito: "Che aspetta il presidente Oliverio a revocare l'incarico all’assessore Rizzo? Tranne che Viscomi e Russo, che stanno dimostrando sul campo di meritare il posto in giunta regionale, e pochissimi altri, io non ricordo nemmeno i nomi degli altri assessori regionali - ha affermato l’esponente democrat vibonese -. Iniziamo a premiare il merito, a ridare voce alla politica ed ai territori. Basta con il falso civismo, basta con i finti tecnici in giunta regionale. Non è accettabile che persone come la Rizzo, miracolata per ormai tre anni, decidano di schierarsi in un partito che certo non può considerarsi alleato del Pd in Calabria, quando sui territori ci sono persone che si spendono quotidianamente e vengono ignorate da questi “signori”. Basta!"

 Sulla stessa lunghezza d'onda Giuseppe Cutrullà: "Ritengo che il presidente Oliverio, per una questione di correttezza verso i dirigenti, gli eletti del Partito Democratico nei vari livelli istituzionali, i militanti ed i simpatizzanti tutti, debba immediatamente sollevare lo stesso assessore dal suo incarico per ragioni politiche. Oggi quella regionale è una giunta tecnica, e pertanto a nessuno degli assessori regionali dovrebbe consentirsi di scendere nell’agone politico da una posizione conquistata non già per meriti politici, ma bensì per essere stati qualificati come “tecnici” sulla base dei loro curricula. La stessa Rizzo ha, inoltre, due aggravanti: di aderire ad uno schieramento politico, Liberi e Uguali, avversario del partito democratico alle prossime elezioni, nonché di essere, tra gli assessori, uno tra quelli la cui azione amministrativa risulta sconosciuta ai calabresi"