L'assemblea del gruppo di Forza Italia alla Camera, riunita a Montecitorio, ha eletto per acclamazione Roberto Occhiuto nuovo capogruppo del partito alla Camera e Valentino Valentini come vicecapogruppo vicario. Occhiuto prende il posto di Maria Stella Gelmini, diventata nel frattempo ministro per gli Affari regionali.

La sua nomina a capogruppo di Fi alla Camera non è stata proprio una passeggiata. Ancora una volta sarebbero emerse le solite contrapposizioni interne tra l'ala moderata e quella "sovranista", che da mesi ormai si contendono il partito. Raccontano all'Adnkronos, infatti, che durante l'assemblea dei deputati forzisti, iniziata verso le 19.20 e terminata poco prima delle 21, il dibattito sia stato serrato, franco come si dice in questi casi. Ad aprire la riunione Occhiuto: dopo un discorso sul futuro di Fi, riferiscono, d'intesa con Silvio Berlusconi, si sarebbe proposto come presidente a tempo (perchè non intende rinunciare alla corsa a governatore della Calabria per il centrodestra) e, sempre in accordo con il Cavaliere, avrebbe indicato come 'vicario' Valentino Valentini. Dopo Occhiuto avrebbe preso la parola Antonio Martino per annunciare la sua candidatura come successore di Mariastella Gelmini.

"Visto che siamo in democrazia, allora mi candido anche io", sarebbe stato in sostanza in ragionamento di Martino, che avrebbe posto una questione di metodo. La sua candidatura, che alcuni hanno letto come una provocazione, proprio per contestare il modus operandi nella scelta dei vertici del gruppo, avrebbe dato il là a un confronto ampio con tanti interventi.

La riunione sarebbe diventata sempre più accesa. Da qui la scelta Antonio Tajani di far sentire la sua voce per invitare tutti a mettere da parte le divisioni. Alla fine l'appello all'unità lanciato dal coordinatore nazionale sarebbe stato accolto da tutti e Martino avrebbe ritirato la sua candidatura. Si va al voto e l'assemblea elegge Occhiuto capogruppo per acclamazione e indica come suo "vice" Valentini, uno dei fedelissimi di Arcore, da sempre consigliere del Cav per la politica estera. Di fatto, il "fronte moderato" azzurro vince ai punti. Ma nessuno vuol sentir parlare di correnti, almeno per oggi, visto che Silvio Berlusconi in collegamento via Zoom con i suoi ministri è stato chiaro in proposito: ''Non date sponda, vi prego, a chi vorrebbe dividerci, a chi vuole dipingere correnti che non ci sono e non ci possono essere al nostro interno".