Tanto partecipata quanto emozionante l’iniziativa in ricordo del dottor Pasquale Vallone, tenutasi mercoledì sera in piazza a Brattirò di Drapia e coordinata dal docente e giornalista Nicola Rombolà. L’incontro, promosso dal prof. Saverio Di Bella e da altri studiosi locali in collaborazione con il Comune di Drapia, è stato anche l'occasione per dedicare al defunto dottore (venuto a mancare quattro mesi fa) l'edizione 2023 della borsa di studio comunale destinata ai ragazzi delle scuole medie; i figli Cosmo, Giuseppe e Mario (purtroppo era assente Francesco, che vive all' estero) hanno consegnato gli attestati relativi a questo anno scolastico a tre ragazzi della scuola media situata nella frazione Sant'Angelo. L'istituzione scolastica era rappresentata dall’insegnante Francesco Rombolà, il quale ha definito Pasquale Vallone “un gigante per Brattirò" e ha ricordato anche la figura della moglie, la docente Sarina Rombolà, deceduta qualche anno fa. Successivamente si è aperta una serie di interventi, che hanno visto come relatori quali il primo cittadino Alessandro Porcelli e Saverio Di Bella (ex senatore e docente universitario di Storia Moderna), grande amico del dottore Vallone; per proseguire poi con Antonio Pugliese (docente universitario di Veterinaria), don Sergio Meligrana (parroco di Brattirò e di Gasponi), Teofilo Ruffa (giornalista), Agostino Gennaro (docente, già sindaco di Spilinga), Filippo Laria (medico veterinario e attualmente presidente del Rotary Tropea).

Rispetto alla media del circondario, Brattirò nei decenni scorsi ha avuto un numero enorme di laureati, specie in medicina, che hanno dato lustro alla comunità. Pasquale Vallone, nato nel 1945, è stato uno dei primi, il primo proveniente da una famiglia umile, con il padre costretto a emigrare in Argentina; un simbolo, per dirla con il prof. Di Bella, di una generazione che partendo dal nulla – dal villaggio locale - è riuscita ad affermarsi attraverso enormi sacrifici, fino al "villaggio globale". Ha esercitato con competenza e umanità la professione di medico condotto e poi di medico di base a Brattirò e a Caria per quarant’anni, fino al 2010, e per diversi anni è stato anche Ufficiale Sanitario dello stesso comune. E’ stato un medico sempre pronto ad aiutare chiunque, a qualunque ora e sette giorni su sette, ma anche un ricercatore di altissimo livello, che ha collaborato con diversi istituti e partecipato a importanti convegni in giro per il mondo, dando il suo supporto alla scienza medica. Ha pubblicato più di venti libri su diverse tematiche e approfondito, in molteplici lavori, argomenti riguardanti il territorio drapiese, in particolare la frazione Brattirò. Le sue opere sono incentrate sul culto verso i Santi Medici Cosma e Damiano, il vernacolo del territorio, i personaggi, le tradizioni, la storia e i luoghi. Altre opere saranno pubblicate postume; su tutte, un ponderoso volume fotografico dedicato a Brattirò, al quale stava da tempo lavorando assieme al figlio editore Mario. E’ stata una bella serata, a tratti commovente. Un degno omaggio ad un grande personaggio, che ha amato la sua comunità ed è sempre stato in prima fila quando vi era da affrontare una problematica collettiva oppure partecipare ad importanti avvenimenti del paese.