Tra le persone arrestate anche Giovanni Iamonte, figlio del boss omonimo. Gli stupri sarebbero avvenuti anche nella sua abitazione

I carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo (RC), su ordine della Procura della Repubblica di Reggio Calabria e della Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Reggio Calabria, hanno dato esecuzione a nove misure cautelari nei confronti di altrettanti soggetti, emesse dal GIP del Tribunale di Reggio Calabria ed una, da quello c/o il Tribunale dei Minorenni di Reggio Calabria.

Le persone colpite dai provvedimenti, tutte di Melito di Porto Salvo (RC) sono:

1) IAMONTE Giovanni, di anni 30, già noto alle FF.OO.;
2)BENEDETTO Daniele, di anni 21, già noto alle FF.OO.;
3) PRINCIPATO Pasquale di anni 22, positivo in BB.DD.;
4) NUCERA Michele di anni 22, incensurato;
5) SCHIMIZZI Davide di anni 22, incensurato;
6) TRIPODI Lorenzo di anni 21, incensurato;
7) VERDUCI Antonio di anni 22, incensurato.
Tutti sono destinatari di misure di custodia cautelare in carcere.

8) G.G. 18enne, che al momento dei fatti, era minorenne, è invece destinatario della misura cautelare della custodia cautelare in una comunità;
9) PITASI DOMENICO MARIO di anni 24, incensurato, destinatario della misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiano alla P.G. (quest’ultimo risponde solo del reato di favoreggiamento personale).

Le accuse. Sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di violenza sessuale di gruppo aggravata, atti sessuali con minorenne, detenzione di materiale pedopornografico, violenza privata, atti persecutori, lesioni personali aggravate e di favoreggiamento personale.

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