Bambini picchiati e umiliati in Calabria, la maestra nega l'evidenza
Genitori costretti ad abbandonare il tribunale di Locri dopo la visione di video shock che mostrano i loro figli vittime di maltrattamenti da parte della loro ex maestra. Nel corso del processo, la donna ha respinto le accuse, rispondendo alle domande del pubblico ministero e degli avvocati dei genitori, negando ogni responsabilità.
Le immagini registrate all'interno dell'aula hanno smentito la versione della maestra, rivelando chiaramente i maltrattamenti subiti dai bambini durante le lezioni. I video, girati segretamente in classe, hanno documentato episodi di violenza fisica, come schiaffi, calci e spinte, così come violenza psicologica e verbale. I bambini, al rientro a casa, raccontavano di questi abusi ingiustificati.
Durante l'ultima udienza, si sono verificati momenti di tensione quando la maestra ha negato le accuse nonostante la visione delle prove video. I genitori, sconvolti dalle immagini, hanno preferito abbandonare l'aula del tribunale durante l'esame dell'imputata. Le madri, esprimendo indignazione, hanno dichiarato che le immagini non lasciano dubbi sulla veridicità dei fatti.
Gli avvocati delle famiglie, Maria Domenica Vazzana e Adele Pedà, hanno sottolineato le contraddizioni evidenti tra la versione dell'imputata e le prove video presentate in aula. Nonostante la difesa della maestra, le contraddizioni irrisolte sono emerse chiaramente.
Il processo è stato rinviato al 25 gennaio, mentre la comunità locale attende con ansia giustizia per i bambini che hanno vissuto un'esperienza traumatica.
