La permanenza della Tonno Callipo Volley a Vibo Valentia non è più scontata. La società giallorossa, punto di riferimento sportivo della città da oltre trent’anni, ha reso noto che sta seriamente valutando l’ipotesi di lasciare il capoluogo a causa del rapporto ormai deteriorato con l’amministrazione comunale. Alla base della crisi, secondo quanto denunciato dal club, ci sarebbero mesi di silenzi istituzionali, mancata collaborazione e un quadro gestionale divenuto insostenibile.

Nel comunicato diffuso dalla società, si evidenzia che – nonostante ripetuti richiami avvenuti già a metà settembre – dal Comune non sarebbe arrivata alcuna risposta concreta alle numerose segnalazioni sulle condizioni del PalaValentia, struttura di proprietà comunale e sede della squadra, per la quale il club paga regolarmente il canone di concessione.

Le criticità sollevate riguardano in particolare i danni alla copertura provocati dal maltempo di inizio anno, che avrebbero generato infiltrazioni d’acqua fino all’area di gioco, oltre a un impianto idraulico ormai obsoleto, con docce non funzionanti e tubature danneggiate. La società sostiene di aver chiesto più volte l’autorizzazione a intervenire a proprie spese per ripristinare la sicurezza dell’impianto, senza tuttavia ricevere riscontro.

Accanto ai problemi strutturali, la vertenza con il Comune tocca anche il fronte economico. La Tonno Callipo lamenta l’applicazione della TARI senza le riduzioni previste, situazione che avrebbe costretto il club a ricorrere al giudice tributario per ogni annualità dal 2020 in avanti. Nonostante alcuni pronunciamenti favorevoli alla società, l’amministrazione continuerebbe – secondo quanto denunciato – a ignorare le agevolazioni previste dalla normativa.

Il presidente Pippo Callipo, nel ribadire il ruolo sociale svolto dal club e dal suo settore giovanile, ha sottolineato come l’assenza di dialogo e di una gestione condivisa metta a rischio la presenza della squadra in città. «In queste condizioni – ha fatto sapere – prenderemo in considerazione le proposte che ci arrivano da altri comuni della regione».

L’eventuale trasferimento sarebbe un duro colpo per Vibo Valentia, non solo in termini sportivi ma anche sociali e identitari. La società chiede risposte rapide e un cambio di passo nelle relazioni con il Comune. La domanda che la Tonno Callipo pone oggi è chiara e pesante: ha ancora senso restare in un territorio che, secondo il club, non garantisce neppure le condizioni minime per svolgere attività sportiva in sicurezza?