Il segreto della vita di Fancesco Solano era racchiuso nel suo spirito, segnato dalla semplicità e dalla capacità di saper affrontare tutto anche gli eventi tristi senza mai farsi prendere dallo scoraggiamento

Francesco Solano, miletese nel sangue e nel cuore, si è spento ieri all’ età di quasi 105 anni. Una vita la sua dedicata alla famiglia e al lavoro in un’impresa di laterizi del luogo e successivamente di amministratore di alcune proprietà agricole della famiglia Romano.

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Per anni e fino a un decennio fa “zio Ciccio” lo si poteva notare quasi ogni giorno insieme alla sua inseparabile bicicletta, sia lungo le strade di Mileto-centro, dove non mancava mai di rivolgere il suo saluto a quanti incontrava lungo il tragitto che lungo la statale 18, soprattutto in direzione del cimitero di Paravati dove si recava spesso a rendere visita ai suoi defunti e, in particolare, ad uno sei suoi figli che è venuto a mancare giusto alcuni anni fa e al quale era particolarmente legato, così come ai nipoti che vivono a Pinerolo.
Il segreto della vita di Fancesco Solano era soprattutto racchiuso nel suo spirito, segnato dalla semplicità e dalla capacità di saper affrontare tutto anche gli eventi tristi senza mai farsi prendere dallo scoraggiamento.