Stop alla confisca, patrimonio milionario restituito ad imprenditore vibonese
Il gip del Tribunale di Vibo Valentia ha ordinato il dissequestro dell'intero patrimonio di Francesco Ruffa di San Gregorio d'Ippona
Niente confisca e dissequestro dell'intero patrimonio. Così ha deciso il gip del Tribunale di Vibo Valentia Lorenzo Barraco che ha ordinato la restituzione di un patrimonio di oltre tre milioni di euro all'imprenditore vibonese Francesco Ruffa, 37 anni di San Gregorio d'Ippona. Accolte quindi le tesi della difesa rappresentata dall'avvocato Pier Paolo Emanuele e rigettata la richiesta di confisca della Procura della Repubblica basata sul presupposto che Ruffa fosse solo fittiziamente intestatario di un compendio aziendale e di diversi appezzamenti di terreno ubicati a San Gregorio d'Ippona.
Il verdetto. Alla base della motivazione con la quale il gip dispone il dissequestro del patrimonio c'è "la totale congruità - si legge nel decreto - del reddito in relazione ai beni posseduti". Sotto questo profilo si è rivelata fondamentale la perizia presentata dal consulente tecnico di parte, Aldo Larizza. Dimostrato quindi che Francesco Ruffa ha esercitato, fin dal 1998, l'attività di imprenditore agricolo nel settore delle colture olivicole, in modo lecito e il ricavato giustifica l'acquisto e il mantenimento dei terreni che caratterizzano la sua impresa.
