Emergenza Coronavirus, la polizia municipale interrompe la messa
La polizia irrompe in chiesa ed interrompe la santa messa dall'altare. Il fatto è successo a Cerveteri, comune in provincia di Roma. Il blitz della polizia municipale avviene nella fase finale della celebrazione che ha luogo nella parrocchia di San Francesco d'Assisi, località Marina di Cerveteri.
E' appena terminato il momento più solenne della cerimonia, quello dell'Eucarestia, ma il parroco non fa in tempo a pronunciare la formula di congedo al cospetto di una chiesa vuota e dei fedeli connessi in streaming. Due vigili in mascherina, infatti, piombano dietro all'altare e con fare perentorio dicono al sacerdote che quella celebrazione non s'ha da fare. Motivo dell'intervento? Il parroco ha lasciato le porte della sua chiesa aperta e fuori, sul sagrato, ad una distanza superiore all'ormai comunemente noto metro raccomandato da decreti e circolari, si sono raccolti in preghiera alcuni fedeli.
Il parroco, colto di sorpresa proprio nel momento del silenzio successivo alla Comunione, ha cercato di spiegare ai tutori dell'ordine di aver preso le giuste precauzioni, al punto tale che l'ingresso in chiesa è sbarrato da un leggio posto al centro della navata. Ma non c'è nulla da fare: uno dei due vigili s'impossessa del microfono e fa partire il proclama: "Allora scusate signori, non è possibile fare funzioni religiosi e agglomerarsi tutti insieme. Cortesemente, dovete allontanarvi perché non è possibile". Il sacerdote, però, non si è scomposto e ha proceduto senza battere ciglio con i riti di conclusione.
